TRURISMO

Combo, l’ostello per viaggiatori 4.0

Trasformata l'ex caserma dei Vigili del Fuoco situata a Porta Palazzo

di Filomena Greco


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Ispirata all'Industrial design la ristrutturazione della ex caserma dei Vigili del Fuoco di Porta Palazzo a Torino

2' di lettura

Un ostello 4.0, dove fermarsi per un po’ a partire da 25 euro al giorno, o dove dormire di passaggio in città. Nasce con queste premesse il progetto di Combo, società con all’attivo strutture aperte a Milano e Venezia e, da qualche settimana, anche a Torino. L’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Porta Palazzo si è trasformata in una struttura ricettiva con 219 posti letto e 60 camere. Un investimento da 14 milioni che ha riqualificato l’edificio utilizzando materiali “base” come cemento, legno e ferro e ha mantenuto i segni del passato su alcune pareti lasciate allo stato originario.

Il progetto punta a integrare Combo hotel nell’area di Porta Palazzo, riqualificata grazie anche all’apertura l’anno scorso del mercato centrale. L’intenzione infatti è quella di aprire a breve, nel mese di aprile, un’ala di Combo che si affaccia direttamente su piazza della Repubblica. Importanti poi gli spazi al piano terra destinati al food and beverage, con un ristorante da 200 coperti e un bar aperto fino a tarda notte, dove si può sostare liberamente venendo da fuori, con accesso illimitato al wifi. «Vogliamo che Combo diventi uno spazio aperto alla città, dove si possa venire a leggere, a studiare o a prendere un caffè» raccontal’amministratore delegato della società Roberto Franchi. La stessa versatilità di fatto messa a disposizione degli ospiti di Combo, che hanno la possibilità di usare gli spazi per lavorare, fare incontri e riunioni e, grazie ad aree attrezzate, lavare e stirare la biancheria o prepararsi da mangiare. Un vero punto di appoggio per viaggiatori dove gli ospiti prenotano i posti letto in camere condivise, con armadietti dedicati e la possibilità, grazie ad una serie di accorgimenti, di poter avere la propria privacy nell’area destinata ai letti-tatami.

Le stanze hanno da due a sette posti, ed è disponibile uno spazio utilizzabile da gruppi più ampi, fino a 14 persone. «La stanza viene venduta in sharing, dunque a posto letto, o in esclusiva - spiega l’amministratore delegato - e questo dà la possibilità di vivere questi spazi secondo le proprie esigenze». È per questo che pensare ad una proposta destinata soltanto a giovani viaggiatori è riduttivo. Gli spazi di Combo, spiega l’ad, «sono adatti anche alle famiglie e ai gruppi di viaggiatori». Le prossime tappe, nel piano industriale di Combo, sono le aperture di Bologna - un ex studentato che sarà trasformato in ostello - Roma e Verona mentre sono in fase di valutazione possibili aperture nelle città di Firenze, Napoli e Palermo.

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