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Comcast alza il velo su Peacock: guanto di sfida a Netflix e Apple Tv+

Rivelati dal colosso Usa i dettagli del nuovo servizio streaming con cui la casa madre di Nbc Universal punta a giocarsi le sue carte nel mercato delle piattaforme streaming on demand

di Andrea Biondi

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(Reuters)

Rivelati dal colosso Usa i dettagli del nuovo servizio streaming con cui la casa madre di Nbc Universal punta a giocarsi le sue carte nel mercato delle piattaforme streaming on demand


3' di lettura

Tre offerte: una gratuita, ma con la pubblicità; una sempre con la pubblicità ma anche con una programmazione più sostanziosa, a 4,99 dollari ; un’ultima versione senza pubblicità a 9,99 dollari al mese. Comcast, colosso Usa dei media e delle Tlc controllato dalla famiglia Roberts, casa madre di Sky e di NbcUniversal, conglomerato da 94,5 miliardi di dollari di ricavi a fine 2018, svela ufficialmente le sue carte per dar battaglia al tavolo dei servizi in streaming.

Si chiama Peacock, in onore del pavone che è il simbolo del colosso Usa, il nuovo servizio che partirà il 15 aprile, ultimo ingresso in un agone in cui Oltreoceano si sono posizionati il leader di mercato Netflix, ma anche Amazon con la sua Amazon Prime Video; Apple con la sua Apple TV+; Disney con Disney +; Hulu (che è controllata dalla Disney); e ViacomCbs con la sua Cbs All Access. All’appello (per ora) manca HBO Max di AT&T, che dovrebbe essere lanciato a maggio.

Per quanto riguarda Peacock, a metà aprile il servizio sarà disponibile per tutti i clienti Comcast. Mentre a partire da metà luglio sarà a disposizione di tutti negli Usa, con le sue 15mila ore di programmazione con contenuti originali che avranno come protagonisti star come Alec Baldwin e Demi Moore. I fan di “The Tonight Show with Jimmy Fallon” e “Late Night with Seth Meyer” non dovranno stare alzati fino a tardi perché Peacock li trasmetterà in streaming. La “dotazione” consta poi di 600 film e 400 serie, tra cui repliche di spettacoli NBC come “The Office” e “Parks and Recreation”.

Chi aderirà al servizio potrà poi fruire di un’offerta di contenuti sportivi, fra cui anche le prossime Olimpiadi di Tokio (non a caso il servizio, in un primo momento disponibile agli abbonati Comcast e per i clienti dell’operatore via cavo Cox Communications, a metà luglio sarà a disposizione di tutti).

Quel che è immediatamente evidente dallo sbarco di Comcast è la strategia legata a una leva prezzo aggressiva. I 4,99 dollari di Apple Tv+ e i 6,99 di Disney+ si confrontano infatti con la gratuità (a costo dei 5 minuti di pubblicità ogni ora) e i 4,99 dollari (sempre con la pubblicità ma con un’offerta più nutrita quanto a) delle prime due possibilità di abbonamento offerte da Comcast per Peacock. I 9,99 dollari del servizio premium senza adv sono dall’altra parte inferiori agli 11,99 dollari mensili di Hulu (senza pubblicità) o al profilo standard di Netflix e a Disney+ completo di Hulu ed Espn+ (12,99 dollari) o anche ai 14,99 dollari attesi per Hbo Max e ai 15,99 dollari mensili per l’offerta premium di Netflix.

Del resto, dal punto di vista delle strategie societarie, Comcast ha deciso di giocare questa carta, quella della piattaforma streaming, innanzitutto come azione di contrasto alla perdita dei propri abbonati alla pay tv per 10 trimestri consecutivi. Peacock in questo senso rappresenta un’opportunità per l’azienda di fidelizzare e di non lasciarsi sfuggire spettatori Tv alle prese con il cord-cutting delle piattaforme streaming e con un radicale mutamento dei consumi nell’audiovisivo che il diffondersi di digitale e banda ultralarga sta accelerando, non solo negli Usa.

Dalla sua Comcast ha anche l’offerta sportiva che comprende le Olimpiadi, di cui NbcUniversal ha i diritti per il prossimo decennio, la Premier League inglese e la Ryder Cup del golf. Non ci sarà invece la Nfl, il football americano, per la quale NbcUniversal ha i diritti, ma che Comcast ha deciso di tenere come piatto pregiato per gli altri suoi abbonati.

L’investimento sarà di 2 miliardi di dollari fra 2020 e 2021. Una cifra importante, ma occorre considerare che Netflix nel 2019 ha messo sul piatto 19 miliardi di dollari per le sue produzioni originali. Il pareggio dovrebbe arrivare nei prossimi 5 anni e Comcast punta a raggiungere per Peacock un numero di account attivi entro il 2024 fra i 30 i 35 milioni.

Tutto questo avviene in un momento particolare per la controllata Nbc Universal con lo storico amministratore delegato, Steve Burke, che lascerà l’azienda il 24 agosto del 2020, dopo le Olimpiadi estive di Tokyo, ma che ha già lasciato le redini di ceo a Jeff Shell, in precedenza a capo delle divisioni film ed intrattenimento del colosso dei media Usa.

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