la fiera di bolzano

Come cambia Klimahouse: meno materiali isolanti e più benessere

di Maria Chiara Voci

Il sistema Now-Smart Radiator System della Irsap, premio Klimahouse Trend nella categoria Innovation

2' di lettura

Un edificio dotato di dispositivi “social”. Che interagiscono con l’ambiente, con gli altri impianti e con i sistemi tecnologici di casa. Per la predisposizione di alloggi sempre più smart. Dove le abitudini di chi li abita sono osservate e mappate dal sistema. E dove una sorta di supervisor intelligente, come il migliore dei maggiordomi, predispone lo spazio, tagliandolo sullo stile di vita dell’inquilino. Non sono suggestioni. Ma possibilità in rete, a misura di mercato. A servizio del comfort nelle unità immobiliari.

È stato questo uno dei temi guida della tredicesima edizione di Klimahouse, che si conclude oggi 27 gennaio nei padiglioni di Fiera Bolzano. Un’edizione diversa dalle precedenti, per via del calendario anticipato. Che conferma le sue presenze nei numeri di espositori (oltre 450 e una lunga lista d’attesa). E che, lato pubblico, cresce nel terzo giorno di lavori.

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Se in passato si è parlato molto di involucro e di strutture efficienti e in legno, quest’anno uno dei temi sotto i riflettori è stato il benessere abitativo. Su questo focus si è concentrato il Klimahouse Trend, il premio rivolto alle realtà più innovative nel risanamento e nell’efficienza energetica in edilizia, promosso quest'anno insieme al Politecnico di Milano.

Tre le aziende vincitrici, tutte impegnate proprio sul campo del miglioramento della qualità di vita indoor: Irsap, che si è aggiudicata la categoria Innovation e il premio assoluto, con l’app di controllo degli impianti termici Now, capace di mappare le esigenze degli abitanti e far funzionare i radiatori secondo i reali bisogni; Blumatica, che ha vinto la categoria Timely, con un software che aiuta i progettisti a stimare le prestazioni degli edifici e a vagliare con rapidità le soluzioni migliori in rapporto agli obiettivi da raggiungere; Clivet, che con la pompa di calore aria-acqua Sphera, ha scalato la categoria Widespread.

Si sono concentrate sulla riqualificazione degli edifici con un occhio di riguardo al benessere anche alcune delle proposte dello Startup Award, premio giunto alla seconda edizione, che ha messo in competizione una trentina di giovani imprese innovative italiane, austriache e tedesche. Vincitrice del concorso é Powahome, startup di Roma che ha creato un sistema di domotica di facile integrazione all’interno degli interruttori già presenti negli appartamenti.

L’installazione richiede meno di due ore: il dispositivo è programmabile e mantiene in memoria le impostazioni anche in caso di black-out. Fra le dieci finaliste anche Mind, azienda di Modena, che ha presentato in fiera un apparato domotico capace, attraverso una rete di sensori, di raccogliere e apprendere i gusti degli abitanti e rendere l'ambiente sensibile allo stile di vita di ciascuno. Il controllo del dispositivo può avvenire anche in forma vocale.

Il quarto e ultimo giorno di Fiera oggi sarà dedicato anche al dibattito fra natura, progetto e paesaggio. A Bolzano è atteso l’intervento di Carmen Martinez Arroyo, archistar spagnola e fondatrice con Rodrigo Pemjean dell’omonimo studio madrileno.

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