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Come cambia la maturità: colloquio su tutte le materie e addio tesina

di Laura Virli


3' di lettura

Il Dlgs 62/2017 ha introdotto diverse novità sull’esame di Stato. Il credito scolastico avrà peso maggiore. Meno paletti per l’ammissione. Anche se espletate, le ore di alternanza scuola lavoro e le prove Invalsi non saranno, almeno per quest’anno, prerequisito per accedere alle prove d’esame. Debutterà una nuova formula di esame con un colloquio completamente rinnovato.

Il vecchio colloquio

Fino allo scorso anno, secondo quanto previsto dall’articolo 4 del Dpr 323/1998, il colloquio doveva mettere in luce le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dal candidato nel suo percorso formativo. Prendeva avvio da un argomento scelto dal candidato, proposto anche in forma multimediale, la cosiddetta “tesina”; continuava con la discussione delle prove scritte e degli argomenti di interesse multidisciplinare con riferimento costante e rigoroso ai programmi e al lavoro didattico, attinenti il maggior numero possibile delle discipline comprese nel piano degli studi dell'ultimo anno di corso. Il punteggio massimo era pari a 30 punti, con almeno 20 al colloquio sufficiente.

La norma, quindi, invitava la commissione a condurre un colloquio sotto forma di discussione multidisciplinare, ma il più delle volte, si traduceva in un’interrogazione su tutte le materie riguardo ai programmi svolti.

Il nuovo colloquio

Ora il nuovo regolamento rende il colloquio una prova veramente interdisciplinare. A essere “testate” saranno tutte le discipline per le quali hanno titolo i componenti la commissione d’esame.

Esso dovrà accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale dello studente, e comprenderà le seguenti sezioni:

una trattazione di materiali proposti dalla commissione - analisi di testi, documenti, esperienze, progetti, problemi - per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle in maniera critica e personale, anche utilizzando la lingua straniera;

una breve relazione e/o elaborato multimediale sui percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (alternanza scuola lavoro), che evidenzi la significatività e la ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma;

una parte dedicata ad accertare le conoscenze e le competenze maturate nelle attività relative a «Cittadinanza e Costituzione».

Naturalmente, sarà dedicato apposito spazio alla discussione degli esiti delle prove scritte.

La commissione dispone di 20 punti per la valutazione del colloquio. Non viene stabilito il punteggio minimo da assegnare al colloquio sufficiente.

Le modalità organizzative

Il 18 gennaio 2019 è stato pubblicato il Dm 37 che ha illustrato le modalità organizzative relative allo svolgimento del colloquio. Questo si svolgerà a partire dai materiali scelti dalla commissione, in un’unica soluzione temporale e alla presenza dell’intera commissione. La commissione curerà l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida distinzione tra le stesse.

La scelta dei materiali

La scelta da parte della commissione dei materiali da proporre al candidato ha l’obiettivo di favorire la trattazione dei nodi concettuali delle diverse discipline. In una delle faq pubblicate sul sito il Miur specifica che si potrà partire da un testo poetico o in prosa, un quadro, una fotografia, un’immagine tratta da libri, un articolo di giornale. In un’apposita sessione la commissione provvede, per ogni classe, in coerenza con il percorso didattico illustrato nel documento del consiglio di classe, alla predisposizione dei materiali da proporre in numero pari a quello dei candidati da esaminare nella classe, aumentato di due. Il giorno della prova orale il candidato sorteggerà i materiali sulla base dei quali verrà condotto il colloquio. Le modalità di sorteggio saranno previste in modo da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati.

Ad esempio, se i candidati sono 25, saranno predisposti 27 materiali, prendendo spunto da quanto presente nel documento del 15 maggio. Ogni giorno ogni candidato ne sorteggerà uno, l’ultimo candidato ne estrarrà 1 di 3 materiali rimasti.

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