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Come cambiano i colori: in arancione solo Valle d’Aosta, Sicilia e Sardegna. Tutte le altre regioni gialle

Puglia, Basilicata e Calabria passano da lunedì 10 maggio nella fascia con minori restrizioni. Valle d’Aosta in arancione con la Sicilia e Sardegna

di Andrea Gagliardi

Aggiornato il 7 maggio 2021, ore 11:03

Coronavirus: il bollettino del 5 maggio - I dati di oggi

3' di lettura

Puglia gialla. Insieme a Basilicata e Calabria. Valle d’Aosta di nuovo arancione, insieme alla Sicilia e Sardegna. Nessuna regione in rosso. È questo il nuovo quadro certificato dalle ordinanze del ministero della Salute alla luce del monitoraggio dell’Iss di venerdì 7 maggio. Quasi tutta la cartina geografica si colorerà dunque di giallo (ristoranti e bar con tavoli all'aperto a pranzo e a cena; ingresso consentito in cinema, teatri e musei sia pure con capienza limitata, spostamenti liberi verso altre regioni gialle). Ancora in rialzo l'Rt (indice di trasmissione del contagio) a 0,89 dopo la risalita già (0.85) registrata la scorsa settimana. Le stime non sono ancora influenzate dalle parziali riaperture del 26 aprile.

Valle d’Aosta torna arancione

La Valle d'Aosta resta in lockdown, dunque, solo per una settimana. Finita in fascia rossa dal 3 maggio a causa di un numero di nuovi casi settimanali oltre la soglia critica di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti (265), ha visto l’incidenza ridursi velocemente (siamo a 187). L'indice Rt è sotto 1 e la pressione ospedaliere si è allentata. Di qui il ritorno in arancione a partire da lunedì 10 maggio. Resta arancione la Sicilia. La settimana scorsa infatti aveva l'intervallo inferiore dell'Rt a 1,02 e un rischio moderato. Per tornare in giallo deve aspettare almeno due settimane con l'Rt sotto 1 o il rischio basso.

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Puglia, Basilicata e Calabria in giallo

La Puglia è diventata arancione il 26 aprile. Già da due settimana aveva numeri da zona gialla. Il tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva di pazienti Covid (34%) resta sopra la soglia critica del 30 per cento. Ma il trend è positivo e dopo l’attuale monitoraggio passerà in zona gialla. «La situazione continua a migliorare - conferma l’assessore regionale alla Sanità Pierluigi Lopalco - abbiamo un Rt calcolato da noi inferiore a 1, tassi di occupazione dei posti letto in miglioramento, non ci sono focolai in ospedali e Rsa». Promosse nella fascia con minori restrizioni anche Basilicata e Calabria.

Sardegna ancora in arancione

In bilico fino all’ultimo la Sardegna. Uscita lunedì 3 maggio dal lockdown, ha registrato per la seconda settimana di seguito parametri da zona gialla (indice di contagio Rt 0.74 e rischio basso). Ma la cabina di regia ha deciso di lasciarla un’altra settimana in fascia arancione, malgrado il pressing del governatore Christian Solinas, che chiedeva una immediata promozione in zona giallo di fronte al progressivo miglioramento del quadro epidemiologico. Se i numeri positivi saranno confermati, il passaggio avverrà tra sette giorni.

Le regioni con Rt in risalita

Da segnalare l’Rt in risalita in Lombardia (0,92), Veneto (0,95), Lazio (0,91), Liguria (0,95), Emilia-Romagna (0,92). Siamo più vicini alla soglia critica di 1, che segna il passaggio in arancione. Ma l’unica a rischiare per ora sarebbe la Lombardia, perché è la sola con un rischio complessivo moderato. Un indicatore quest'ultimo risultato del calcolo di 21 parametri, dalla comparsa dei nuovi focolai al tasso di occupazione di ospedali e terapie intensive. Non a caso il tasso di occupazione delle terapie intensive in Lombardia è al 36%, ancora sopra la soglia critica del 30%. Le altre regioni hanno un rischio basso. Perciò anche se l’Rt superasse quota 1, resterebbero in giallo.

I DATI DEL CONTAGIO
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La normativa di riferimento

Come si arriva alla «promozione» in giallo? Ricapitoliamo le regole in vigore, che non sono state modificate dal nuovo decreto anti Covid che disciplina le riaperture. Sono obbligatori «quattordici giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive. E i parametri da rispettare sono: Rt (l'indice che misura la velocità del contagio) sotto 1 e «rischio complessivo» basso o moderato. Un indicatore quest'ultimo risultato del calcolo di 21 parametri, dalla comparsa dei nuovi focolai al tasso di occupazione di ospedali e terapie intensive. Non sono obbligatorie due settimane in fascia arancione per poter essere «promossi». Ne può bastare anche una. La decisione spetta alla cabina di regia del ministero della Salute.

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