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Come cambierà lo shopping online sulle piattaforme Meta?

Gli ultimi annunci di Meta Platforms spingono nuovamente sul metaverso, con una strategia di monetizzazione che va oltre la pubblicità e strizza l'occhio all'e-Commerce

di Nicoletta Boldrini

(Yichuan Cao/Sipa USA via Reuters)

4' di lettura

Nel futuro di Meta c’è indubbiamente il metaverso con l’intento di riuscire a far crescere il business andando oltre il modello tradizionale della pubblicità. In una recente intervista rilasciata al Financial Times, Nick Clegg, President for global affairs di Meta, ha chiaramente detto, senza spazio ad interpretazioni sbagliate, che il metaverso di casa Meta monetizzerà attraverso l'e-Commerce. Ma le incognite sono molte e nel recente passato di Meta, proprio nell'ambito dell'e-Commerce, ci sono fallimenti e ritiri.

Avanti tutta con il metaverso

Durante l'evento Facebook Connect dello scorso anno l'annuncio del cambio di nome del Gruppo accompagnato dalle parole del Ceo Mark Zuckerberg - «Il metaverso sarà il successore di Internet mobile» - non lasciavano certo spazio ad immaginazioni differenti. Adesso però arrivano anche gli asset, nello specifico il Meta Quest Pro, il primo visore sviluppato appositamente per il metaverso che non necessita di alcun dispositivo aggiuntivo come Pc o Smartphone per funzionare (disponibile in Italia dal 25 ottobre al prezzo di al prezzo di 1799,99 euro).
In attesa che un ampio pubblico possa davvero permettersi di entrare nel metaverso ipotizzato da Zuckerberg con un visore così costoso, la società ha annunciato di aver aggiunto una nuova funzionalità di Personal Office alla piattaforma Horizon Workrooms (che presto si integrerà con Zoom e con Teams di Microsoft) per permettere alle persone di creare la propria “porzione personalizzata nel metaverso” per... lavorare.

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«Una delle cose migliori della realtà virtuale è che puoi creare ambienti che vanno oltre ciò che è possibile nel mondo fisico», sono state le parole di Zuckerberg durante la sua presentazione al Meta Connect 2022. «Ovviamente, questo vale anche per le impostazioni di produttività, in modo da avere accesso istantaneo al proprio spazio di lavoro perfetto, configurato come più si desidera, indipendentemente da dove ci si trovi».A fugare ogni dubbio sulla possibile connessione tra il nuovo super visore e Horizon Workrooms come il “metaverso per lavorare” è Andrew Bosworth, CTO di Meta, lasciatosi andare in questa dichiarazione: «Alla fine, pensiamo che il tuo Quest potrebbe essere l’unico monitor di cui avrai effettivamente bisogno».

Senza voler smontare sogni e visioni di chi certamente ne capisce più di noi, per quanto possa risultare avanzato uno spazio di lavoro virtuale, ad oggi, appare difficile immaginare che le persone utilizzino un visore VR per lavorare diverse ore al giorno (considerando il già attuale aumento dell'affaticamento tecnologico da utilizzo di sistemi di videocall e collaboration).Certo è che alle visioni bisogna anche dare il tempo di trovare terreno fertile e maturare. Ed in questo Mark Zuckerberg non sembra ancora avercene dato prova. Numerosi i suoi dietrofront.

La fine dello shopping online sulle piattaforme Meta?

È probabile che all’inizio del prossimo anno Meta rimuoverà il pulsante “shop” sul pannello di navigazione principale di Instagram che indirizza gli utenti alle schede dei retailer. Di fatto, la società sta da tempo ridimensionando le sue ambizioni commerciali scontrandosi con vendite online che non sono mai davvero decollate e, più recentemente, persino con un calo della pubblicità (che ad oggi copre ben il 98% delle entrate della multinazionale). Già il progetto Facebook Marketplace, una funzionalità che consentiva agli utenti di Facebook di acquistare e vendere beni di seconda mano lanciata nel 2016, sollevò i dubbi sulla possibile monetizzazione attraverso il commercio in App.

Eppure, nel 2020 la direzione sembrava ancora quella: lo stesso Mark Zuckerberg dichiarava - solo due anni fa - che lo shopping online avrebbe rappresentato una delle principali priorità di Meta. Oggi però, i sogni di Facebook e Instagram quali “destinazioni per lo shopping” sono andati in fumo.Il presente non aiuta il futuro di MetaL'ultimo dietrofront di Zuckerberg non sorprende, negli anni ci si è un po' abituati alla sua impazienza ed a questi cambi di rotta [ricordate che nel 2021, mentre Clubhouse stava esplodendo in popolarità, Zuckerberg annunciò che Meta avrebbe sviluppato le proprie funzionalità per l’audio dal vivo e lanciato i podcast? E la piattaforma di newsletter Bulletin, concorrente di Substack? Tutto morto nel giro di meno di un anno. Sul metaverso, però, incertezze o ripensamenti potrebbero costare davvero caro, troppo, alla società e minarne il futuro, considerando l'incerto presente da cui parte.Le recenti dichiarazioni di Nick Clegg sulla volontà di monetizzare nel metaverso mediante lo shopping online, direttamente attraverso un e-Commerce integrato in piattaforma, lasciano spazio a nuove ipotesi di slancio ma sollevano inevitabilmente anche qualche domanda. Viene subito da chiedersi, per esempio, se alla “nuova” visione strategica verrà questa volta dato il tempo di maturare attraverso azioni e scelte più profittevoli (che richiedono un tempo medio-lungo di cresciate e monetizzazione che mal si conciliano con le ansie di sviluppo rapido cui mira da sempre il Ceo).

Il presente, di fatto, non aiuta

Le perdite della divisione Reality Labs (l'unità che il compito di realizzare i sogni del metaverso di Mark Zuckerberg) sono evidenti: la divisione ha generato 452 milioni di dollari di ricavi nel secondo trimestre di quest'anno, ma ha contribuito a una perdita operativa di 2,8 miliardi di dollari. E guardano al trimestre in corso non sembra che ci siano sorprendenti rilanci. Gli analisti di mercato, e l'azienda stessa, prevedono un ulteriore calo dei ricavi e degli utili in questo terzo trimestre di attività. Calo ulteriore che potrebbe ripercuotersi sulle prestazioni economiche annuali ed incidere negativamente sul già difficile andamento finanziario [dall'inizio dell'anno Meta ha perso quasi il 60% del suo valore finanziario – ndr].Basterà il visore da 1.799,99 euro che ci permetterà di lavorare in un nuovo ambiente immersivo a riportare Meta agli antichi fasti?


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