interior design

Come organizzare al meglio una (grande) cucina abitabile

Disposizione “a L” o “ a U”? Isola o tavolo? Le proposte online di architetti e designer sulla piattaforma Gopillar

di Emanuela Furone


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3' di lettura

La tradizionale sala da pranzo, che caratterizzava le case dei nostri nonni, è sempre meno in voga nelle abitazioni dal taglio moderno, composte sempre più spesso da un unico ambiente open space multifunzionale che unisce la cucina, la zona living e il tavolo da pranzo.

Per chi non è amante degli spazi aperti, o semplicemente per chi vuole evitare il diffondersi degli odori provenienti dalla cucina anche nel resto della casa, una soluzione alternativa ma altrettanto modernista è quella di creare una cucina spaziosa e abitabile in cui poter consumare anche i pasti quotidiani.

Quando si opta per organizzare in un unico ambiente cucina e zona pranzo, è importantissimo farlo in modo funzionale e armonioso, in modo che ci sia il giusto spazio per tutte le funzioni e che lo stile sia coerente.

Vediamo l’esempio di questa ampia cucina abitabileposta al pianterreno di una villetta singola, per cui è stato recentemente aperto dai proprietari un concorso di progettazione architettonica sulla piattaforma online GoPillar, che permette a qualsiasi cliente privato di ricevere molteplici progetti per i propri spazi realizzati da architetti di tutto il mondo tra cui scegliere quello da andare a realizzare.

Il progetto scelto dal cliente come vincitore è stato presentato dall’architetto Afra Arefi, che decide di organizzare lo spazio optando per una cucina a forma di “L” che occupi soltanto due dei quattro lati della stanza, lasciando in questo modo più spazio libero per la circolazione delle persone e della luce.

L’architetto installa al centro della sala un’isola non eccessivamente alta che possa avere la doppia funzione di piano di supporto per la preparazione dei pasti e vero e proprio tavolo da pranzo, grazie alla presenza di comode sedie alte su entrambi i lati.
Per garantire comunque un’adeguata quantità di spazio per lo storage di utensili e vettovaglie, i mobili scelti dalla designer sfruttano l'intera altezza delle due pareti che occupano.

Diversa è stata la proposta dell'architetto Laila Magdy che ha scelto di sfruttare il maggior spazio possibile per il modulo cucina, che ha la forma di una “U” e occupa tre dei quattro lati della stanza. In questo modo sarà possibile collocare al centro della sala un tavolo allungabile che abbia l’unica funzione di ospitare pranzi e cene in quanto non ci sarà necessità per chi cucina di avere ulteriori piani d’appoggio a supporto.

Per alleggerire un po’ la stanza ingombra da diversi mobili, la designer suggerisce di utilizzare soltanto colori chiari, come il bianco, il tortora o il beige, sia per il modulo cucina che per i rivestimenti e i complementi d'arredo in modo da amplificare l'illuminazione naturale.

Infine, ancora diversa è la proposta dell’architetto Francesco Scelzo che dispone il modulo cucina soltanto su un lato intero e metà della parete in cui è collocata la porta di ingresso; in questo modo una delle due pareti lunghe della stanza viene lasciata interamente libera e qui l’architetto suggerisce di aprire una grande porta finestra che possa comunicare con l'esterno, in modo da dare una maggior luce all'ambiente e al contempo estendere le dimensioni della cucina/sala da pranzo attraverso la creazione di uno spazio dove poter consumare i pasti all'aperto durante il periodo estivo.

All'interno poi, il designer crea un'ampia penisola a forma di “L” direttamente collegata al modulo cucina, metà della quale è occupata da un ampio piano d'appoggio unito ai fornelli, l’altra metà invece si allunga a formare un comodo tavolo da pranzo allungabile fino a 6 posti.

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