IL BUSINESS DEI CORSI AMATORIALI

Come preparare un menù stellato in poche ore di lezione

Claudio Sadler, Andrea Berton e Cannavacciuolo (per citarne alcuni) offrono corsi per appassionati dove svelano alcuni dei loro segreti tra i fornelli. Aumenta l’offerta formativa, sempre più specializzata, anche nelle classiche scuole di cucina per apprendere le basi di un menù vegano o quelle della pasticceria siciliana

di Maurizio Bertera

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(Pixel-Shot - stock.adobe.com)

Claudio Sadler, Andrea Berton e Cannavacciuolo (per citarne alcuni) offrono corsi per appassionati dove svelano alcuni dei loro segreti tra i fornelli. Aumenta l’offerta formativa, sempre più specializzata, anche nelle classiche scuole di cucina per apprendere le basi di un menù vegano o quelle della pasticceria siciliana


4' di lettura

Dove vai (tra i fornelli) se un corso di cucina non farai? Masterchef e dintorni hanno portato l'ultimo mattone ma va detto che anche prima dell'era del cooking show e dei talent per aspiranti cuochi 24 ore su 24, le lezioni per gli appassionati erano ben frequentate. Oggi si fatica a compilare un elenco, tanto sono numerose accademie e scuole sul tema. E i grandi chef non mancano all'appello. Uno dei primi a essersi cimentato sul tema è stato lo stellato Claudio Sadler che continua a organizzarli (al costo di 180 euro a persona). “Mi piace scambiare idee con chi ha il mio stesso interesse, in questo caso la cucina. Tanto è vero che ho iniziato a fare corsi non appena aperto il primo locale. È un mondo, quello delle scuole anche e soprattutto per i dilettanti: tiene allenata la mente perché prima di insegnare, devi imparare a insegnare”. Insieme alla voglia di migliorarsi con la costanza, c'è tanta ricerca di experience come si dice adesso.

In un paio d’ore si prepara un menù stellato
Per esempio, è stata un successo la prima MasterClass di Andrea Berton, che ha deciso di dedicare una mattina a chiunque volesse impegnarsi nella realizzazione di un pranzo stellato, nella sua ideazione, nella tecnica e presentazione. “Chi ha partecipato, ha preparato i piatti proprio come se fosse uno dei nostri cuochi – spiega Berton – e ha funzionato perché le persone si buttano totalmente nel lavoro e sono felici di un buon risultato”. E quanto si diverte a fare (“lo è realmente, credetemi” sottolinea) Antonino Cannavacciuolo a Villa Crespi: due ore, tre ricette a 199 euro sotto l'occhio vigile del più popolare cuoco italiano. Tra lezioni in cucina e ingaggi nelle grandi scuole, praticamente non c'è chef stellato (o quasi) che non insegni o semplicemente segua la realizzazione di un piatto a cura di un appassionato.

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Dallo street food al vegano gourmet
Istituzione storica del settore è La Cucina Italiana, che sta festeggiando i 90 anni di attività: la scuola ne ha 30 e in un anno organizza circa 500 corsi per 8mila allievi. Si va dai sempre gettonatissimi corsi base a quelli super specializzati che hanno come oggetto lo street food italiano, la paella o la pasticceria siciliana. E c'è spazio anche per i più piccoli con lezioni ad hoc. La specializzazione in effetti sta diventando l'arma in più, fermo restando la necessità di imparare prima le basi della cucina, Cordon Bleu a Firenze – scuola con 35 anni di attività – spazia dalla pasta all'uovo alla bassa temperatura, dai piatti storici toscani al vegano gourmet. O la romana Coquis dove si studia come fare una polpetta perfetta ma si guarda anche al sushi e al sashimi, all'hamburger e ai finger food.

Sempre nella Capitale, restano popolari i corsi del Gambero Rosso che possono contare su insegnanti di alto livello e una tradizione importante.
Tra le scuole più attive e complete, c'è la milanese Congusto Gourmet Institute, dove i corsi di cucina amatoriali – seguiti da chef di rappresentano una parte integrante dei programmi e sono pensati in modo che gli orari e le cadenze permettano ai partecipanti di non dover sacrificare le proprie attività personali e professionali.

Si tratta di corsi tematici che vanno da singole lezioni di tre ore ciascuno fino a percorsi base di dieci lezioni: in entrambi i casi l'obiettivo è quello di diffondere la cultura gastronomica nel rispetto della stagionalità degli ingredienti e delle materie prime. Questo per generare una maggiore consapevolezza del cibo, che diventerà sempre più parte integrante della cultura di ogni partecipante. Così nascono corsi che spaziano a 360° nell'universo enogastronomico: dai dolci lievitati ai germinati e fermentati, dalla cucina con lo zafferano ai menù di pesce. Per imparare seriamente, ma divertendosi come deve essere l'obiettivo di tutte le scuole di cucina, molte delle quali allargano il business proponendo anche corsi per le aziende con team building tra i fornelli.

L’esperienza della pizza con il Maestro e agli amici super chef
Propone invece un altro format, dove non si mettono direttamente le mani in pasta, il maestro pluripremitao Franco Pepe, nel suo quartier generale a Caiazzo (Caserta). Da fine novembre presenterà un nuovo ciclo di appuntamenti di Authentica stellata, serie di serate speciali in compagnia di chef stellati (Chicco Cerea, Antonino Cannavacciuolo, Heinz Beck, Pino Cuttaia, Moreno Cedroni, Don Alfonso Iaccarino e altri) che illustreranno l’arte della pizza sotto gli occhi di 8 persone nella saletta riservata all'interno della pizzeria Pepe in Grani.

Di seguito alcuni indirizzi:
TORINO: Accademia food lab, La palestra del cibo, Il melograno,
MILANO: Congusto, La Cucina Italiana, Sadler, Accademia Marchesi, Sale e Pepe, Teatro 7, Innocenti Evasioni,
GENOVA: Chef per caso
VENEZIA: Peccati di gola
BOLOGNA: A scuola di gusto, Otto in cucina
FORLIMPOPOLI: Casa Artusi
FIRENZE: Cordon Bleu, Cucina Lorenzo De’ Medici, Mama Florence
TUSCANIA: Cucina Etoile
ROMA: Gambero Rosso, Coquis, A tavola con lo chef, Pepe verde, Tu Chef, Les chefs Blancs, Scuola di Cucina di Roma
NAPOLI: Medeaterranea, Toffini Academy, Cucina amica
RAGUSA: Scuola Nosco

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