dal 15 maggio con mudec Photo

Come sarà “Il mondo che verrà”?

Dopo il coronavirus la nostra vita sarà migliore, peggiore o così così? Muterà tutto o resterà tutto come prima? Il racconto attraverso lo sguardo di cinquanta fotografi, protagonisti di una speciale mostra per “IL”

di Redazione

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Dopo il coronavirus la nostra vita sarà migliore, peggiore o così così? Muterà tutto o resterà tutto come prima? Il racconto attraverso lo sguardo di cinquanta fotografi, protagonisti di una speciale mostra per “IL”


2' di lettura

Può uno sguardo cogliere quel che ancora non c’è? Può la fotografia essere una narrazione efficace delle prospettive, delle paure e delle speranze? Sono queste le domande che animano Il mondo che verrà il progetto di visioni e previsioni realizzato attraverso il coinvolgimento di 50 fotografi internazionali. Ciascuno di loro ha dato il suo punto di vista, la sua personale rappresentazione del dopo: un'immagine del futuro imminente e un pensiero che lo accompagna e lo anticipa, insieme a un proprio autoritratto al lavoro. Il risultato è una mostra digitale, dal 15 maggio, curata da IL e realizzata in collaborazione con Mudec Photo.

La sfida era difficile, tuttavia nessuno dei 50 fotografi a cui abbiamo girato la domanda si è tirato indietro. Ciascuno ha attinto al presente terribile per dislocarsi in un domani personale, gioioso, provocatorio, audace. Siamo parte di una cultura che documenta le sue esperienze nel momento esatto in cui accadono. Questa pandemia è stata raccontata da ogni mascherina, finestra, balcone, pezzo di strada… Eppure la fotografia, se fa il suo mestiere, coglie l'istante senza l'intenzione di trattenerlo, per consentire a noi di abitarlo. Gli effetti imprevedibili di questa operazione sono dovuti alla materia prima, luce e tempo, direbbe John Berger. Dunque vale per uno scatto quel che vale per la scrittura, è perfetto quando non c'è più niente da togliere.

La mostra raccoglie così sogni, visioni, paesaggi, frammenti, dettagli ravvicinatissimi, panoramiche che aprono orizzonti di un tempo che ricomincia a scorrere. E di un futuro migliore, peggiore, diverso, nuovo.


La nascita del progetto e il backstage della mostra, fino alla sua messa in onda, si possono seguire sulla piattaforma social di IL e del Mudec. Qui è possibile conoscere i fotografi, protagonisti di una serie di videointerviste.La prima video intervista è visibile dal 5 maggio, le altre 50 a seguire sia in avvicinamento all'inaugurazione, sia successivamente

Il catalogo della mostra sarà scaricabile dalla metà di maggio su ilmagazine.ilsole24ore.com

ECCO L’ELENCO DEI FOTOGRAFI IN MOSTRA
Alidem, Fabrizio Annibali, Lea Anouchinsky, Fenton Bailey, Mattia Balsamini, Giuseppe Biancofiore, Koto Bolofo, Fabio Bonanno, Silvia Camporesi, Carlotta Cardana, Max Cardelli, Lorenzo Castore, Gianni Cipriano, Wendelien Daan, Giulio Di Sturco, Simone Donati, Alice Fiorilli, Giorgia Fiorio, Luca Gabino, Mauro Galligani, Marco Garofalo, Giovanni Gastel, Matilde Gattoni, Piero Gemelli, Manuele Geromini, Marta Giaccone, Alberto Giuliani, Claudia Gori, Ron Haviv, Gabriele Inzaghi, Michele Lapini, Martino Lombezzi, Fabrizio Martinelli, Diego Mayon, Cristiano Miretti e Andrea Viviani, Federico Miletto, Nadia Moro, Jacopo Moschin, Claudia Mozzillo, Paolo Nespoli, Pietro Paolini, Mario Peliti, Simone Perolari, Laila Pozzo, Rankin, Giovanni Battista Righetti, Rocco Rorandelli, Pentti Sammallahti, Federica Sasso, Antonino Savojardo, Gaia Squarci, Simone Tramonte, Paolo Verzone, Zoe Vincenti.

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