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Come scoprire l’operatore che ci copre con la tecnologia e la velocità fibra ottica migliore?

I siti istituzionali che in teoria dovrebbero farlo danno informazioni con il contagocce e a volte persino in modo poco chiaro

di Alessandro Longo

Open Fiber, fibra ottica per la Certosa di Padula

4' di lettura

Ad oggi è possibile scoprire qual è l'operatore che ci copre con la tecnologia e la velocità fibra ottica migliore, ma è impresa che richiede alcuni tentativi. Ancora peggio va se vogliamo sapere quando copriranno con fibra ottica la nostra casa. I siti istituzionali che in teoria dovrebbero farlo danno informazioni con il contagocce e a volte persino in modo poco chiaro.
È probabile che sia richiesto insomma un po' di lavoro di indagine se vogliamo venirci a capo. Ma vale la pena. Questa ricerca che ci può servire per vari motivi. Ad esempio se vogliamo cambiare operatore o attivare una linea in una casa di nuova abitazione; ma anche se vogliamo valutare dove prenderne una in affitto o valutarne l'acquisto.
Sarebbe un problema cambiare casa e scoprire che la fibra non arriverà prima di qualche anno, soprattutto se facciamo molto smart working; ma ormai avere una buona connessione è necessario anche per gli appassionati di calcio, film e serie tv.
Anche se ad oggi non c'è un sito ideale per avere queste informazioni e pararci dai rischi di una scelta sbagliata, qualcosa è comunque possibile fare. IlSole24Ore ha analizzato molteplici siti specializzati, di operatori al dettaglio e all'ingrosso e istituzionali (del Governo e delle autorità del settore) per trovare il modo migliore per rispondere a queste esigenze.

I siti istituzionali per la copertura

A guardare quanto dichiarato dalle fonti istituzionali dovrebbe essere tutto facile. Proprio di recente i siti dove in teoria è possibile informarsi sulla propria copertura in fibra e sui piani di espansione hanno ricevuto nuove campagne di comunicazione.Ad esempio maps.agcom.it. Lo apri e già non sai dove cliccare, sempre rivolto ai soli addetti ai lavori, che pure rischiano di essere confusi. Alla fine si apre una mappa con tanti quadratoni colorati, di difficile interpretazione. Non ci dice quale operatore ci copre con quale velocità, ma solo quella massima raggiungibile a seconda di una zona geografica vista su una mappa satellitare. Le informazioni non sembrano inoltre molto attendibili: sembra poco credibile che a distanza di due metri, anche al centro di Milano, si passi dai 2 Gigabit ai 10 Megabit al secondo.

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Migliore fortuna si ha su https://bandaultralarga.italia.it, del Governo. Evitiamo la mappa, che ci dice di nuovo con linguaggio da addetti ai lavori lo stato dei cantieri della fibra ottica. Usiamo invece https://bandaultralarga.italia.it/indirizzo per inserire il nostro indirizzo di casa. Ci dà due informazioni: lo stato attuale della copertura (velocità massima raggiungibile, ma non l'operatore che ce la offre) e poi quando è previsto un upgrade in base alle dichiarazioni delle aziende e dei piani governativi. Allo stato chi non ha già la fibra ottica completa, che dà ad oggi tipicamente 2,5 Gigabit (salvo alcuni Comuni dove Tim da 10 Gigabit e Iliad 5 Gigabit), può sperare di essere coperto entro il 2024 o, alla peggio, entro il 2026 (con i fondi del nuovo piano Italia 1 Gigabit).

La data ce la dà appunto quel sito se mettiamo il nostro indirizzo, ma sono informazioni da prendere con le pinze. Teniamo conto che il penultimo piano banda ultra larga avrebbe dovuto dare 1 Gigabit a tutti già entro il 2020 e ora si parla del 2023-2024 (l'assegnatario, Open Fiber, finora ha pagato 45 milioni di euro di sanzioni per i ritardi). Il piano 2026 con i fondi Pnnr potrebbe subire analoghi ritardi: gli operatori, che dovrebbero occuparsi della copertura, già stanno mettendo le mani avanti parlando di scarsità di manodopera e rincari delle materie prime.Insomma: se ci vogliamo trasferire in una casa dove la copertura è prevista nel 2024 mettiamo in conto un paio di anni di ritardi; ma sarebbe comunque un'informazione positiva rispetto alla stima di una data successiva.Per dirla tutta: non è chiara nemmeno l'affidabilità del sito in merito alla copertura attuale. Abbiamo provato col nostro indirizzo e abbiamo letto che ci sarebbe una copertura fibra 1 Gigabit. Nessun sito di nessun operatore però ci riesce a dare quella velocità; né quelli dei soggetti che stanno facendo la rete, Open Fiber e Fibercop.

I siti degli operatori

Appunto: vediamo su https://openfiber.it/verifica-copertura e su https://www.fibercop.it per verificare la copertura del nostro indirizzo. Sapremo così a cosa possiamo puntare. Se non siamo coperti, diamo il nostro indirizzo mail nel modulo che si aprirà: così saremo avvisati quando le cose miglioreranno. È un utile servizio. Facciamolo su entrambi i servizi, sono coperture diverse infatti. Prossimo passo, una volta che sappiamo quale è la velocità massima ottenibile, è vedere in effetti quale operatore ce la dà e a quale prezzo.Possiamo andare sui siti di ciascun operatore (Tim, Iliad, Wind Tre, Tiscali, Vodafone, Fastweb…) per avere la velocità massima raggiungibile e, in alcuni casi, anche quella media stimata. Teniamo conto che ad oggi la fibra completa copre circa il 50 per cento della popolazione, mentre quella misto rame (velocità 100-200 Megabit) circa il 95.

Ci sono anche siti di comparativa che possono essere utilizzabili.

Ad esempio https://tariffe.segugio.it. Scriviamo l'indirizzo e ci dice la velocità massima e quelle offerte da tutti gli operatori in quella zona. Nel menu a tendina però ordiniamole in base alla velocità. Un'avvertenza: ignoriamo il primo risultato, perché è sponsorizzato. Più tecnico e più diretto è https://fibermap.it. Mettiamo il nostro indirizzo e scopriamo quale tecnologia (non l'operatore) ci copre, a quale velocità massima.Ultima indicazione utile può venire dal sito istituzionale https://misurainternet.it/bande_minime. Ci dice la velocità minima garantita da ogni operatore per ogni offerta (anche se mancano alcune delle più nuove). Scopriamo così ad esempio che sul gigabit alcuni operatori offrono 100 Megabit minimo, altri fino a 300 Megabit. Se la velocità scende sotto quel valore (da certificare con lo speed test Nemesys) abbiamo diritto a una disdetta gratuita.Un bilancio per avere le risposte migliori su coperture e velocità

Quindi com'è meglio fare?

Se non sappiamo da dove partire, da un sito di comparazione possiamo intanto vedere quali offerte ci coprono, velocità e prezzi e da qui poi andare sul sito dell'operatore scelto. In alternativa vediamo direttamente sui siti degli operatori che preferiamo.Per la scelta finale soppesiamo velocità massime e prezzi (ed eventuali altri servizi inclusi), tenendo conto che ad oggi 1 Gigabit sono più che sufficienti per quasi tutte le normali esigenze di una famiglia. Chi è molto scrupoloso (e forse anche un po' prevenuto) potrebbe dare un occhio anche alle velocità minime. Non siamo coperti da fibra completa? Potremmo provare a consolarci con una stima (ipotetica) di copertura tramite bandaultralarga.italia.it e tenerci aggiornati con un alert impostabile sui siti di Open Fiber e Fibercop.


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