CREATO PER LAVAZZA

Come suona il tuo gusto?

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3' di lettura

Associare un sapore a un colore, all'esperienza tattile di una forma oppure all'ascolto di un suono è un'esperienza che può sembrare surreale o curiosa. Una sinestesia, come si definisce il fenomeno neurologico per il quale una stimolazione sensoriale di un certo tipo provoca una percezione anche da parte di un altro dei nostri sensi. Ma a pensarci, è un tipo di esperienza piuttosto comune: per esempio, quando un suono ci fa visualizzare fugacemente un colore o percepire una forma. Oppure quando definiamo un brano musicale con un aggettivo, dolce o acido, che usiamo anche per indicare un gusto.

La sinestesia ha influenzato molti artisti, pittori, poeti o musicisti impegnati a sperimentare l'associazione di stimoli diversi, soprattutto tra suono e colore.

Da alcuni anni, la gastrofisica si occupa invece di capire come la nostra esperienza del gusto sia collegata o influenzata dagli altri sensi, da quello che ci circonda.
È un campo di ricerca che vede impegnati psicologi e neuroscienziati, ma anche chef e musicisti, esperti di marketing e designer, perché gli ingredienti della “ricetta” che rendono gradevole un piatto o una bevanda si moltiplicano, non si limitano a quelli che finiscono in pentola, per così dire, e concorrono a definire l'esperienza del consumatore.

Charles Spence, lo psicologo sperimentale britannico che ha lanciato la “Gastrophysics”, ha raccontato per esempio alla Bbc l'idea di condimento sonoro: utilizzare i suoni per cambiare il gusto del cibo. “Puoi aggiungere fino al 15% di dolcezza, acidità o amarezza in più a un cibo semplicemente suonando il giusto tipo di musica. Abbiamo creato musica per migliorare la dolcezza (acuti e tintinnanti) e l'amarezza (bassi e ottonati), e abbiamo anche musica per cibi aspri, umami (cioè saporiti) e piccanti”.

Spence e i suoi colleghi hanno anche lavorato con il maître chocolatier belga Dominique Persoone, suonando musica cremosa (cioè con un ritmo lento e legato) nelle sue boutique per aggiungere cremosità al cioccolato.

Che i suoni possano essere associati a tipi di gusto (dolce, aspro, salato, amaro) lo indica del resto anche uno studio realizzato nel 2017 da Rachel Guetta e Psyche Loui, basato su quattro diversi esperimenti, secondo cui “gli individui sono in grado di creare associazioni crossmodali tra stimoli uditivi e gustativi complessi e che la valenza può mediare l'integrazione multisensoriale nella popolazione generale”. Il dolce, per esempio, è associato a frequenze acute, l'amaro a frequenze gravi.

Su questa linea di ricerca Lavazza ha avviato un interessante progetto, coinvolgendo Painè Cuadrelli, sound designer e produttore, Sara Lenzi, sound designer e data sonification expert e venti studenti del terzo anno del corso di Sound Design dello IED di Milano. Il progetto ha riguardato i prodotti Lavazza Qualità Oro Sinfonia Perfetta e Caffè d'Altura, per definirne la sound identity a partire da elementi sapientemente analizzati grazie agli esperti del Training Center Lavazza come il luogo d'origine e la storia delle varie miscele di caffè, le qualità chimico-organolettiche, l'intensità, la tostatura. Si è arrivati così a tracciare cinque “paesaggi sonori”, lungo tre filoni musicali: quello classico, caratterizzato dai timbri acustici; quello moderno, dai timbri amplificati, e infine il contemporaneo, basato soprattutto su suoni elettrici.

Il passo successivo è stato quello di personalizzare l'associazione tra musica e gusto, per definire la “sinfonia perfetta” per ogni persona in un dato momento, ovviamente associato alla degustazione del caffè, proponendo ai degustatori/ascoltatori un test psicografico, un percorso di domande sul sito web https://sinfonia-perfetta.concorsi.lavazza.it/.

Le prime domande riguardano la personalità, l'attitudine e le preferenze personali (i dati sulle risposte non vengono salvate dal sistema, e dunque non possono essere utilizzati ad altri scopi), per definire timbro e stile. Poi vengono proposte associazioni basate su immagini, che indicano ritmo e intensità, e anche il livello di colore e di eccentricità.

Seguendo la linea delle scelte personali si arriva così a definire il proprio profilo musicale, la propria sinfonia perfetta, cioè un brano della durata di circa un minuto l'uno - identificato in un set di 48 diverse possibilità che risultano dall'associazione delle singole scelte - che si può anche scaricare sullo smartphone o sul pc. È quella la “colonna sonora” più adatta per degustare in quel momento il proprio Lavazza Qualità Oro Sinfonia Perfetta o Caffè d'Altura.

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