Arredo & Design

Come ti trasformo due piani in un Duplex di design

In un edificio anni ’70 di Messina, una giovane famiglia ha acquistato l’appartamento al piano di sopra da accorpare con quello al piano sottostante per creare un magnifico Duplex su due livelli di 220 mq

di Alessandro Rossi*

2' di lettura

La sfida è quella di accorpare 2 appartamenti, 3° e 4° piano di una palazzina anni 70, per poter realizzare la casa dei propri sogni: un fantastico Duplex di 220 mq. Il sogno è quello di una giovane famiglia di Messina, una coppia con una bambina di 7 anni, che si è affidata a GoPillar.com per ottenere il maggior numero di soluzioni progettuali tra cui scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.

La necessità principale era quella di disporre separatamente la zona giorno e quella notte, con la zona notte al 3° piano e quella giorno al piano superiore dove era possibile sfuttare una splendida terrazza a livello di 130 mq. La zona notte, doveva comprendere due camere da letto con relative cabine armadio, due bagni, uno studio ed una piccola camera per gli ospiti “improvvisi”. La zona giorno, invece, doveva essere composta da una cucina e una zona pranzo/soggiorno con affaccio diretto sul terrazzo, oltre ad un bagno al servizio del piano. Senza dimenticare la collocazione e il design della scala di congiunzione tra i due livelli, forse l'aspetto più suggestivo e creativo di tutto il concorso di progettazione.

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Disa Arch

Dopo aver ricevuto 14 progetti i proprietari hanno scelto come vincitore il progetto realizzato dallo studio di architettura tedesco Disa Arch di Hannover, che ha puntato su una distribuzione degli spazi estremamente geometrica e razionale ma al contempo estremamente funzionale. Il design scelto è moderno e lineare con palette di colori monocromatici sulle tinte del grigio.

Studio Sagitar

Molto interessante anche il progetto secondo classifica, realizzato dallo Studio Sagitar di Milano ed in particolare dall’architetto Giacomo Cattani . Il filo conduttore dell’intervento è quello di valorizzare l’architettura esistente e, soprattutto al piano attico, il rapporto tra gli spazi interni e quelli esterni, immaginando la terrazza come un proseguo della zona living open space. Ma l’elemento di maggior impatto e carattere è la scala scenografica che unisce i 2 livelli: il design sinuoso insieme alla scelta del rivestimento della parete, completa di nicchie, infatti, ne fanno un elemento di pregio architettonico oltre che funzionale

Valeria Pavia

Infine, assolutamente degno di una citazione, il progetto classificatosi 4° e realizzato dall’architetto milanese Valeria Pavia , che ha proposto uno stile razionale e armonioso, minimizzando le opere murarie e valorizzando al massimo luminosità del livello attico. Molto interessante, in particolare, la cucina esterna in collegamento a quella interna, che crea una sensazione di continuità e permette di massimizzare l’illuminazione, diffondendo la luce sino al piano inferiore.

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