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Come usare la Carta di identità elettronica per i servizi online

Non abbiamo Spid ma abbiamo una carta d'identità elettronica? Buone notizie Adesso possiamo cominciare a usarla proprio come Spid

di Alessandro Longo

Verso il rinnovo dello Spid, si lavora ad un'app della Ue

4' di lettura

Non abbiamo Spid ma abbiamo una carta d'identità elettronica? Buone notizie. Adesso possiamo cominciare a usarla proprio come Spid per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione.
Ossia in modo semplice e immediato. Una novità, di fine marzo, e che richiede una (piccola attivazione) da parte nostra per farla funzionare anche con la nostra carta d'identità.

I tre livelli di identità digitale

Per prima cosa, bisogna sapere che le identità digitali pubbliche (Spid, Carta d'identità elettronica, Cns) hanno tre livelli.Il livello uno è solo nome utente e password. Ossia la sicurezza qui è solo in qualcosa che conosco.Il livello due è quanto sopra più un secondo fattore di autenticazione, un codice password temporaneo generato dallo smartphone (con Spid al solito tramite app del nostro fornitore Spid). Qui si aggiunge, a qualcosa che conosco, qualcosa che possiedo (lo smartphone o, per password mandate via sms, il numero di cellulare; l'sms è in genere considerato meno sicuro come sistema, però). Il terzo livello aggiunge invece qualcosa che possiedo e che è, al tempo stesso, molto sicuro (tramite crittografia). Con Spid si tratta di chiavette crittografate, usate ora da (pochi) professionisti per la firma digitale. Con la Cie è il chip integrato.

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Carta d'identità livello 3

Ecco: finora la Cie era usabile solo come livello tre. In pratica significa ogni volta, per ogni accesso, avvicinare la carta allo smartphone con l'app pubblica CieID. Problema: funziona solo con cellulari dotati di Nfc. E con certi modelli, pure dotati di Nfc, l'abbinamento è comunque spesso instabile e solo a tratti funzionante.Di qui il ragionamento: ma se il livello tre è così difficoltoso e comunque Spid consente i livelli uno e due, perché non consentirlo anche sulla Carta d'identità? La svolta è stata sancita da un decreto di fine 2022, ma abbiamo dovuto aspettare marzo 2023 perché fosse tecnicamente operativa.

Attivare il livello uno e due della Carta

Dobbiamo quindi andare su questo sito del Governo. Qui se non abbiamo mai usato la Carta d'identità online (livello tre) è meglio l'opzione di attivazione alternativa, inserire il nostro codice fiscale, il numero di serie della carta (si trova in alto a destra) spuntare il captcha. Poi bisogna inserire il PUK. Si noti che per attivare i servizi ci serve anche il PIN della carta.La prima metà dei codici PIN e PUK è contenuta nella ricevuta cartacea fornita dall'operatore al termine della richiesta di rilascio della CIE. La seconda metà, necessaria per completarli, è invece fornita al cittadino con la lettera di accompagnamento presente nella busta con cui riceve la CIE.Se abbiamo perso il PUK possiamo recuperarlo al Comune oppure via app CieID (ma serve di nuovo l'NFC), opzione “Recupera Puk”. Con il Puk tramite app CieID possiamo anche rigenerare il PIN. Oppure anche in questo caso andare in Comune.Se abbiamo già usato la Carta online clicchiamo invece su Entra con Cie, sempre dal sito .In ogni caso, a un certo punto dobbiamo scegliere come ricevere il secondo livello di autenticazione: via sms oppure con scansione qrcode.

Entrare con la Carta

Adesso su siti e app pubblici scegliamo di entrare con Cie (Carta di identità elettronica). Qui l'elenco degli enti che accettano questa modalità https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/entra-con-cie/. Attenzione: non tutti questi, ancora, hanno attivato l'accesso di livello uno e due. Molti richiedono ancora il vecchio livello tre, che però dovrebbe essere destinato solo ai servizi più critici (come la firma di contratti).In sostanza, gli enti abilitati dovrebbero permetterci di scegliere se fare un accesso di livello 2 o 3 (quello 1 sarà raro); ci daranno servizi più elementari nel primo caso e ci permetteranno di fare cose più critiche con il livello 3, con il quale saranno totalmente sicuri della nostra identità.Nel primo caso basterà inserire uno user name che è il Numero Cie o il Codice fiscale o la mail associata alla Carta e la sua password (qui per ricrearne una). Il secondo fattore di autenticazione lo possiamo ottenere via sms (proprio come Spid); oppure inquadriamo con l'app CieID il QrCode che appare sullo schermo (ma in questo caso ci serve un computer o un secondo smartphone). Questa è una opzione che dobbiamo indicare, come detto, in fase di attivazione ma che possiamo anche modificare (come la nostra mail e altri dati) nella nostra area personale sul sito www.cartaidentita.interno.gov.it.

Spid vs Cie

Se abbiamo Spid probabilmente, però, vorremo continuare a usare questo metodo. Se non abbiamo Spid ma la Cie, proviamo il nuovo sistema (che però potrebbe non essere ancora attivo, per un po' di tempo, sugli enti che ci servono).Se non abbiamo né Spid né Cie valutiamo i diversi tempi di attivazione (presso fornitori Spid e il nostro Comune), i costi (la Cie è più costosa in genere), la funzionalità (quella di Spid è maggiore); ma anche il fatto che prima o poi una Cie dovremo farcela. Se non altro quando la nostra Carta è troppo usurata o scaduta. Da un po' di tempo però, per norma, non dobbiamo più aspettare la scadenza della vecchia carta per attivare una Cie.


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