promozione

Comitato Leonardo ed Eccellenze campane per l’alimentare del Sud

Roadshow a Napoli

di Vincenzo Chierchia


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Luisa Todini e Paolo Scudieri

2' di lettura

Si è svolto oggi a Napoli - si legge in una nota - l'incontro sul tema “L'industria agroalimentare del Sud e le eccellenze campane”, promosso dal Comitato Leonardo in collaborazione con Eccellenze Campane, società fondata da Paolo Scudieri (gruppo Adler), nata con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio. L'appuntamento si inserisce nell'ambito degli incontri territoriali che il Comitato Leonardo organizza periodicamente con aziende associate allo scopo di favorire il confronto tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria su tematiche di interesse nazionale e internazionale, per anticipare gli scenari futuri e cogliere quali saranno le leve su cui puntare per dare slancio alla competitività dell'industria Italiana.

«Gli incontri con il territorio sono i nostri hub regionali per la crescita» ha dichiarato la presidente del Comitato Leonardo, Luisa Todini. «Quello di oggi è un viaggio esperienziale attraverso i sapori e i saperi alla base del successo dell'agroalimentare italiano che vale oltre 200 miliardi e rappresenta il 12% del Pil, con una forte apertura sui mercati internazionali e una grande attenzione alla qualità: produciamo il maggior numero di prodotti certificati a livello europeo, ben 299. La Campania è una regione vocata all'agricoltura di qualità, dove nascono prodotti iconici della tradizione enogastronomica italiana, entrati nell'immaginario dei consumatori di tutto il mondo. Una regione che sa anche aprirsi all'innovazione, la prima del Mezzogiorno per numero di start up: ne ospita oltre 700, il 7% del totale nazionale. L'innovazione è un fattore fondamentale per Il futuro dell'agroindustria: nuove tecnologie come la blockchain possono essere molto utili per garantire qualità e affidabilità a tutta la filiera, con l'etichettatura digitale a tutela del vero prodotto made in Italy. Proteggere i marchi dell'Italian food, scoraggiando l'Italian sounding, il cui valore nell'agroalimentare è stimato in cento miliardi, resta una delle priorità del settore».
«Riuscire a fare impresa al Sud è difficile ma allo stesso tempo stimolante» ha aggiunto Scudieri. «La Campania e l'intero Mezzogiorno hanno enormi potenzialità sia in termini di risorse che di competenze: dal polo manifatturiero all'innovazione tecnologica fino al patrimonio agroalimentare, vero e proprio fiore all'occhiello dell'economia italiana».

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