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Questo articolo è stato pubblicato il 28 maggio 2011 alle ore 12:04.
L'ultima modifica è del 28 maggio 2011 alle ore 12:04.

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Andrea Camilleri (Fotogramma)Andrea Camilleri (Fotogramma)

«Sintì lo sguillo del tilefono e satò fora dal letto per annare ad arrisponniri. Era Catarella. "Addimanno compressioni e pirdonanza per l'orata matinevoli, ma un frutto ci fu". "Avvirtisti a Fazio?". "In loco è, ma tilefonò ora ora dicenno che se ci va macari vossia è meglio".

Montalbano santiò...». Ecco l'incipit del racconto che Andrea Camilleri ha scritto appositamente per la «Domenica» del Sole 24 Ore, domani in edicola. Il grande maestro siciliano del giallo ha voluto così rendere omaggio, in un sol colpo, sia all'iniziativa del Sole «Racconti d'autore» sia al nostro supplemento culturale del quale – in tempi non sospetti, nel 1998 – il commissario Montalbano si dichiara lettore.

E già. Perché nel racconto (ancora!) intitolato «Quel che contò Aulo Gellio» (pubblicato nella raccolta «Un mese con Montalbano, Mondadori 1998) Camilleri scriveva di noi: «Ogni domenica il commissario usava accattare un giornale economico che provvedeva immediatamente a gettare nella munnizza, dato che di quelle cose non ci capiva niente. Conservava invece il supplemento culturale che era fatto bene e che aveva l'abitudine di leggere la sira a letto prima di dòrmiri». Domani, dunque, Camilleri fa debuttare il commissario Montalbano anche nella schiera dei protagonisti del Sole 24 Ore. Un inedito gioco metaletterario, dal momento che è la prima volta in assoluto che Montalbano esce dalle pagine dei libri (e dalle fortunate trasposizioni televisive con Luca Zingaretti ad impersonarlo) per entrare nelle pagine di un quotidiano.

La storia di Camilleri ha anche un illustratore d'eccezione: si tratta di Gianluigi Toccafondo, ottimo disegnatore (sua la grafica delle copertine della Fandango; suoi molti spot fortunati, come quello della Sambuca Molinari) e artista invitato alla prossima Biennale di Venezia nel Padiglione Italia. La storia di Camilleri è semplice ma non banale. Un furto in una banca vigatese di nuova costituzione. Cento cassette di sicurezza svaligiate in una sola notte, senza che sia suonato nessun allarme e senza che la sorveglianza si sia accorta di nulla fino al mattino successivo. A Montalbano basta poco per scoprire il colpevole, identificare la natura della banca e risolvere l'indagine in modo fulmineo, per poi potere avere il tempo di andare a prendere l'eterna fidanzata Livia, in arrivo all'aeroporto palermitano di Punta Raisi.

Personaggi e interpreti di una serie fortunata che ha fatto di Camilleri l'autore commercialmente più forte in Italia negli ultimi anni. Un successo che, siamo pronti a scommettere, verrà confermato dal romanzo, «Il gioco degli specchi» in uscita da Sellerio nei prossimi giorni che si prepara ad essere il libro dell'estate dei lettori italiani. Domani, sul nostro supplemento culturale troverete in anteprima la recensione del critico letterario Salvatore Silvano Nigro. Vi accompagna nella lettura di un romanzo che non deluderà i fan del maestro di Porto Empedocle.

Buona lettura, dunque. L'appuntamento è per una domenica speciale in edicola.

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