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Questo articolo è stato pubblicato il 23 agosto 2013 alle ore 06:45.

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Una Mercedes argentata, una Porsche Cayman gialla, una Lamborghini Aventador LP 720-4 arancione. L'offerta, in Cina, di macchine di lusso fa a gara a coprire, ad ampio spettro, tutte le possibili richieste di una clientela esigente e bizzarra, colori inclusi. Ma ciò non basta a spazzare le nuvole dal cielo delle maggiori case produttrici di auto di lusso, specie europee.
Perché l'Associazione dei venditori di auto cinesi è stata appena incaricata dal Governo di Pechino di monitorare i prezzi di acquisto di automobili di lusso d'importazione. Un'indagine apparentemente di routine, si è detto, ma questa volta si vuol capire come mai la stessa auto, per quanto esclusiva e costosa, in Cina costi anche una volta e mezza in più che altrove. C'è di più: si vuol capire se è vero che le società straniere incasserebbero profitti del tutto ingiustificati, e per questo sarà necessario capire i motivi di costi così esorbitanti.

I primi a soffrire sono i produttori tedeschi leader del mercato (Audi, Volkswagen, Bmw, Daimler Benz), ma anche il made in Italy (Ferrari in testa) rischia di non dormire sonni tranquilli. Per interderci, una Touareg Volkswagen sbarca in Cina a 295.400 renminbi, viene acquistata a 800mila con un ricarico del 264 per cento. Una Porsche Cayenne a 302.100 renminbi, sale a 886mila con un ricarico del 294%, una Land Rover passa da 313.400 a 1,18 milioni, con un ricarico del 332 per cento. Perché mai una Land Rover 5.0, si chiedono le autorità cinesi, costa 105.200 renminbi in Giappone, 83.500 in Gran Bretagna, 103.600 in Germania, 83.300 in Usa e, in Cina, addirittura 279.800?

L'Associazione, in tempi brevi, dovrà fornire risposte al Governo di Pechino, anche se una prima analisi dei costi c'è già: una macchina di lusso costa 20mila in trasporto, altri 20 mila più altri 13mila di tasse in dogana ai quali si sommano 43mila e altri 18mila in tasse di consumo (il che porta il surplus a 130mila). Anche considerando tutto ciò, c'è una porzione inglobata nel costo finale che manca all'appello e che si chiama, verosimilmente, profitto. Qual è, allora, il prezzo giusto in Cina di un'auto di lusso? Pechino se lo è chiesto per il latte, le medicine, beni di primaria necessità per i quali ha messo sulla graticola le multinazionali fornitrici. Ma le auto di lusso rientrano in un altro ambito, quello della politica anticorruzione, senz'altro ciclica, ma sentita in questo momento come davvero impellente e le auto sportive di fascia alta sono un target perfetto. Certo, in Cina il settore automobilistico è in grande sofferenza. Molte case produttrici cinesi faticano a smaltire la produzione, la lotta per entrare nei mercati stranieri è impossibile, nonostante quel milione e mezzo di vetture esportate nel 2012, i produttori cinesi sanno che non possono contare solo su un modello, senza investire in qualità. Le auto di lusso straniere sono viste con grande invidia, anche per gli enormi guadagni che realizzano in Cina.

«Per male che vada - smorza i toni Dongmen Jannan, esperto di China Automotive news - gli affari alle case straniere non mancheranno. Il mercato cinese è enorme, per loro, continua ad offrire opportunità che, altrove, sarebbero impensabili».
La Cina continuerà ad essere la Mecca di queste case automobilistiche anche se una parte consistente dei colossi del settore già profetizzavano una frenata delle vendite nell'anno in corso. Al salone di Shanghai, Bmw aveva previsto immatricolazioni in aumento appena del 10%, contro il +40% (326.000 auto) del 2012. Secondo China Association of Automobile Manufacturers, le vendite di auto in Cina sono cresciute complessivamente del 7,1%, a 15,5 milioni. Le vetture premium, secondo uno studio McKinsey rappresentano il 9% del totale, contro il 4% del Giappone e il 6% della Corea del Sud. Daimler Benz, prevede di vendere oltre 300.000 auto in Cina nel 2015 e di aumentare da 262 a 337 le concessionarie Mercedes-Benz entro la fine del 2013. Secondo Ihs Global Insight si prevede un +17% del segmento premium. Nel primo trimestre Audi China ha visto crescere le vendite del 14%, Mercedes-Benz del 5,4% (- 12% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso). Cadillac, nonostante questi segnali di fumo è entrata nel mercato con investimenti importanti e modelli ad hoc per la Cina. Perché si dice che qui il target in grado di fare davvero la differenza è 50 milioni di yuen, perché sotto questa soglia la macchina serve per spostarsi, sopra, per farla vedere, per contare e far capire che sei davvero importante, anche se la tieni parcheggiata nel box di casa.

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