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Questo articolo è stato pubblicato il 29 novembre 2014 alle ore 09:26.
L'ultima modifica è del 01 dicembre 2014 alle ore 18:21.

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Dopo la terza media, la scelta della scuola superiore è un passaggio particolarmente importante. Una decisione difficile - per certi aspetti cruciale - che spesso è ancora demandata al tam tam e al passaparola, “strumenti” in qualche modo affidabili ma solo per chi dispone di “reti” giuste, ovvero di contatti in grado di dare consigli veramente utili. Per tutti gli altri, orientarsi fra i vari indirizzi di studio, capire quale meglio risponde alle proprie attitudini e alle proprie predisposizioni non è affatto facile.

Anche perché gli insegnanti sono ancora poco preparati a svolgere un vero ruolo orientativo: non esiste un laboratorio di orientamento, così come in altre materie (laboratorio artistica, musica, tecnica) e l'attuale «consiglio orientativo» è, appunto, un consiglio che gli studenti possono anche non rispettare.
Un aiuto prezioso alla scelta della scuola superiore arriva ora da Eduscopio (“confronto, scelgo, studio”), un portale online realizzato dalla Fondazione Giovanni Agnelli che offre gratuitamente agli studenti di terza media - e alle loro famiglie - una sorta di “cannocchiale” per aiutarli a scegliere in modo più consapevole la scuola superiore giusta a cui iscriversi. «Entro poche settimane mezzo milione di studenti e le loro famiglie in Italia dovranno scegliere a quale scuola superiore iscriversi. Per una ragazza o un ragazzo è la prima grande scelta della sua vita, un momento importante e per molti aspetti decisivo per il suo futuro», ha detto ieri a Milano il vicepresidente della Fondazione, John Elkann, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo sito web «che permette di confrontare le scuole italiane, a partire dal modo in cui hanno preparato i loro diplomati per il percorso universitario».

Il portale, valuta e confronta la qualità di oltre 4mila scuole superiori in tutta Italia, in relazione a un loro compito fondamentale: la capacità di preparare gli studenti agli studi universitari. In base a questa capacità, è possibile ad esempio sapere che l'Umberto I è il miglior liceo di Torino.
Come funziona Eduscopio. La Fondazione Agnelli ha analizzato i risultati al primo anno di università di 700mila diplomati italiani (numero di esami svolti e voto medio riportato, ma anche i crediti acquisiti) negli anni 2009-10, 2010-11 e 2011-12 (dati, dunque, aggiornati a primavera 2013) e sulla base di questi dati propone in modo semplice e trasparente informazioni utili a capire se la scuola superiore dove gli studenti hanno preso la maturità ha svolto un lavoro didatticamente ineccepibile.
Per avere un' idea su qual sia la scuola più “giusta” per le proprie aspettative e inclinazioni, lo studente non deve fare altro che indicare quale indirizzo vuole scegliere alle superiori e in quale comune italiano risiede. In un paio di click e con pochi passaggi avrà la possibilità di confrontare gli esiti delle scuole che si trovano all'interno del suo territorio (entro un determinato numero di km) e che offrono quello specifico percorso di studi. Lo studente avrà poi la possibilità di aprire una scheda sulla scuola prescelta contenente tutte le informazioni richieste. Il portale non prende in esame gli istituti professionali, ma solo i licei (esclusi gli artistici, dove la maggior parte degli studenti va all'Accademia di Belle Arti, non inclusa nel database del Ministero) e gli istituti tecnici (che continuano a mandare all'Università il 40% dei loro iscritti).

Oltre che per gli studenti, Eduscopio è anche una risorsa utile per i docenti e i dirigenti scolastici (non a caso contiene un percorso a essi dedicato), con dati e informazioni per sapere che cosa hanno fatto i loro diplomati dopo la maturità e dunque per avere un feed back affidabile che consenta loro di aggiustare eventualmente il tiro dell'offerta formativa.  E che può contribuire anche ad attenuare il fenomeno della dispersione scolastica su cui l'Italia continua a essere in ritardo (la strategia Europa 2020 prevede una riduzione sotto il 10% entro il 2020: siamo al quart'ultimo posto, ma il divario con il dato medio europeo è più accentuato per la componente maschile, 20,5% contro 14,5%, in confronto a quello femminile, 14,5% contro 11% ).
Uno strumento e un servizio decisamente innovativo, Eduscopio, che ha richiesto circa due anni di lavoro per la sua realizzazione e che è disponibile da ieri all'indirizzo www.eduscopio.it.

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