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Dieci anni senza un perché

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Scenari

Dieci anni senza un perché

Un’assoluzione conta. Ma la piena riabilitazione, per quanto tardiva, è un fatto anche più importante. Non solo per chi si sente di aver subito un linciaggio personale, professionale e giudiziario per 10 anni, ma anche perché permette di vedere e di rileggere sotto una luce diversa vicende e giudizi che vanno ben oltre le persone e le aziende coinvolte.

Nel caso di Marco Tronchetti Provera e dell’inchiesta sui dossieraggi illegali e sullo spionaggio del Tiger Team di Giuliano Tavaroli, poter finalmente guardare oltre la nebbia dei sospetti e delle accuse non risolve però un interrogativo di fondo: se Tronchetti è stato assolto anche nell’ultimo processo che lo vedeva coinvolto, ma allora che cosa è davvero successo 10 anni fa, quando il manager-imprenditore della Pirelli-Telecom fu prima accusato di ogni genere di abuso - penale e patrimoniale - e infine costretto a uscire dalla compagine azionaria di Telecom Italia in una sorta di epurazione in stile sovietico?

La gestione Tronchetti, come quella di qualunque manager o imprenditore, può e deve essere certamente discussa e anche criticata. Ma nel suo caso è impressionante come la macchina del fango abbia fornito per anni all’opinione pubblica una visione distorta degli eventi, condizionandone il giudizio fino al punto di far condannare moralmente Tronchetti in una sorta di processo pubblico e mediatico senza il diritto alla difesa o all’analisi oggettiva dei fatti. Analisi che hanno invece puntualmente fatto i giudici, fino alla sentenza decisiva di ieri. Per chi l’avesse dimenticato, è bene ricordare che su 17 capi d'imputazione contro l’imprenditore milanese, ben 16 sono finiti con archiviazioni: il diciassettesimo, quello appunto relativo alla sentenza di ieri nel caso dell’hackeraggio contro la Kroll, si è concluso in appello con una sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto malgrado Tronchetti abbia avuto la possibilità di evitare il giudizio sfruttando la prescrizione. In sostanza, e malgrado i pregiudizi ancori diffusi,i Pm che hanno indagato sulla vicenda degli spioni-Telecom hanno sempre escluso la responsabilità diretta dell’ex presidente di Pirelli e Telecom tanto nei dossier illegali di Tavaroli e il Tiger Team quanto nello spionaggio contro la Kroll. Quest’ultima vicenda è forse anche la più emblematica: Tronchetti fu infatti condannato in primo grado a 20 mesi di reclusione per ricettazione solo per aver consegnato alle autorità competenti i dati comprovanti lo spionaggio dell'agenzia investigativa brasiliana ai danni di Telecom e di Tronchetti stesso. Paradossi giuridici? L'appello di ieri ha detto sì. Ma quando si è già finiti nel tritacarne, anche la soddisfazione ha spesso un sapere amaro. Oltre al danno reputazionale, l’imprenditore ha perso il controllo dell’azienda, venendo persino accusato di averla messa in ginocchio con scelte sbagliate: oggi, è forte il sospetto che l’unica vera scelta sbagliata di Tronchetti sia stata il rifiuto di scorporare la rete di Telecom così come il governo Prodi gli “chiese” di fare,

Nella storia recente di Telecom troppo spesso si e' guardato al passato, quasi sempre a cercare li' alibi e giustificazioni per un presente non brillante. Anche per questo, chiedersi dove sarebbe adesso l'azienda se il piano e la strategia di Tronchetti avessero trovato supporto, e' un esercizio che serve a poco. Oggi Telecom, seppur con oltre 10 anni di ritardo che l'hanno indebolita rispetto ai concorrenti, ha l'occasione per riprovarci, e la gestione Recchi-Patuano lo sta confermando nei fatti. La speranza, che però non riguarda più Tronchetti, è che al contrario del 2006 non ricomincino contro Telecom Italia, il suo management e gli azionisti quelle dannose e stucchevoli polemiche su italianità e scorporo della rete. Dopo qualche recente corto circuito, oggi sembra finalmente affermarsi un principio che in Italia ha sempre avuto vita difficile, come Tronchetti ha capito a proprie spese: l’impresa, soprattutto se privata, va trattata con rispetto. Magari, e' proprio questo il modo per recuperare il tempo buttato via. E magari, è proprio questo il modo per evitare il rischio di un altro caso-Tronchetti.

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