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Questo articolo è stato pubblicato il 13 giugno 2015 alle ore 08:14.

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L’economista Alberto Quadrio Curzio è il nuovo presidente dell’Accademia dei Lincei. Lo ha eletto ieri l’Assemblea dei soci nazionali.

Professore emerito di economia politica dell’Università Cattolica di Milano, nonché editorialista del Sole 24 Ore e presidente del Comitato scientifico della Fondazione Edison, il settantasettenne Quadrio Curzio succede al neurobiologo Lamberto Maffei che ha ricoperto la carica di presidente per sei anni affiancato alla vicepresidenza della secolare istituzione romana proprio dal professore valtellinese. Ora l’inversione dei ruoli: l’assemblea ha infatti chiesto a Maffei di restare nell’organismo direttivo dell’Accademia assegnandogli la carica di vice presidente.

I vertici per il prossimo triennio si completano con il ruolo di accademico amministratore a cui è stato eletto il professore Maurizio Brunori e di accademico amministratore aggiunto affidato al professore Pietro Rescigno.

Nato a Turano (Sondrio) il 25 dicembre 1937, Quadrio Curzio consegue la laurea in scienze politiche presso l’Università Cattolica di Milano e, successivamente, si specializza presso il St. John’s College di Cambridge. Dal 1965 al 1968 è, presso l’Università degli Studi di Cagliari, professore associato di economia politica. Ricopre lo stesso incarico dal 1968 al 1972 presso l’Università di Bologna, dove resterà fino al 1975, divenendo nel 1974 professore ordinario presso la locale facoltà di Scienze Politiche. Nel 1976 è professore ordinario di economia presso l’Università Cattolica di Milano e diviene direttore del Centro Ricerche di Analisi Economica. Dal 1977 al 1988 è membro del Cnr; dal 1982 al 1989 è presidente del comitato scientifico del Nomisma. Nel 1984 gli è stato conferito il Premio Saint Vincent e nel 1994 «Federico Motta Editore: obiettivo Europa» per il giornalismo.

Alberto Quadrio Curzio, è autore di circa 250 pubblicazioni, in italiano e in lingua inglese. Tra le pubblicazioni in italiano molte sono state tradotte in inglese e in altre lingue. Ricordiamo, tra le più importanti, pubblicate in lingua italiana: «Rendita e distribuzione in un modello economico plurisettoriale» (1967); «Investimenti in istruzione e sviluppo economico» (1973); «Accumulazione del capitale e rendita» (1975); «Protagonisti del pensiero economico (1977 - 83, in cinque volumi), di cui è coautore; «Produzione ed efficienza con tecnologie globali» (1987); «Il pianeta diviso. Geoeconomia politica dello sviluppo» (1994); «Ambiente e dinamica globale» (1995) e «Risorse, tecnologia e rendita» (1996).

Fra gli ultimi libri ad essere pubblicati in italiano citiamo Economia oltre la crisi (Editrice La Scuola, 2012), volume che rilanciava la proposta degli EuroUnionBond (formulata assieme al prof. Romano Prodi) come via d’uscita dalla crisi e l’adozione di un’etica della responsabilità che punti con decisione su sussidiarietà, solidarietà e sostenibilità dell’azione di politica economica e dell’agire degli imprenditori e delle altre parti sociali. (S. Nat.)

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