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Non solo Mavis: le dieci maggiori vincite alla lotteria di sempre e dove…

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Dopo il jackpot da 758,7 milioni di dollari

Non solo Mavis: le dieci maggiori vincite alla lotteria di sempre e dove tentarle

(Reuters)
(Reuters)

Giocare, secondo il romantico tedesco Novalis, «significa fare esperimenti con il caso». Ci provano in tantissimi, perché l’esperimento consiste nell’investire una cifra apparentemente irrisoria nella speranza di una svolta definitiva per sé e per i propri cari. Quasi a tutti l’esperimento va male, perché ragionando con l’organo preposto è molto più probabile finire centrati da un fulmine in una giornata d’agosto che diventare multimilionari con un investimento apparentemente irrisorio. A qualcuno, però, va diversamente: vedi il caso di Mavis L. Wanczyk, 53enne impiegata di un poliambulatorio di Springfield in Massachussets, due figli e un cognome che ricorda quello del portiere della nazionale polacca anni Ottanta. La signora, qualche giorno fa, ha comprato da un benzinaio un biglietto del Powerball (il più celebre gioco a premi d’America) con la combinazione numerica giusta (4, 6, 7, 16, 23, 26) e, qualche giorno più tardi, ha chiamato i suoi superiori per dire che, dopo 23 anni di onorato servizio, non sarebbe più tornata a lavoro. Vai a darle torto: investendo una manciata di dollari si è aggiudicata un jackpot da 758,7 milioni di biglietti verdi, il secondo più alto di sempre, la maggior vincita singola più grande di tutti i tempi che le consentirà di campare di rendita per diverse generazioni. Una cifra monstre che le ha dato il coraggio di fare coming out sulla propria identità, con buona pace, direbbe Giorgio Gaber, «degli amici e di quelli del fisco».

Powerball contro Mega Millions
Ma allora tocca o meno prestare ascolto a quanto suggerisce l’organo preposto al raziocinio? Il giocatore d’indole sa smarcarsi con grande disinvoltura dal buonsenso, più o meno come fece Mourinho nell’anno del triplete: «Non succede, ma se succede...». E ti inanella tutte le vittorie storiche dei due mondi, a partire da quella registrata, sempre al Powerball, il 13 gennaio del 2016, quando tre giocatori diversi si spartirono un jackpot da 1,58 miliardi di dollari, quasi il Pil di San Marino.

Gli Usa si sa che sono una repubblica federale di Stati indipendenti, anche per quanto riguarda le lotterie: se la maggior parte delle amministrazioni locali aderisce al sistema del Powerball, le altre si sono organizzate un proprio gioco, Mega Millions. Che ha liquidato la terza e la quarta vincita maggiori di sempre: 656 milioni nel 2012 e 648 milioni nel 2013. Di nuovo di Powerball quinto, sesto e settimo jackpot dei record: 590 milioni elargiti nel 2013, 587 milioni nel 2012, 564 milioni nel 2015.

Quel «sei» da 177,7 milioni
Per trovare l’Europa nella classifica delle vincite super tocca scendere in ottava piazza con a parimerito la lotteria portoghese M1lhao e quella inglese Euromillions che hanno staccato assegni da 190 milioni. Ancora Euromillions in decima posizione e una vincita, datata 2011, da 185 milioni.

E l’Italia? A fronte di un settore scommesse che muove ogni anno 95,6 miliardi di cui 10 miliardi destinati alle casse dello Stato, il gioco più munifico qui da noi resta il Superenalotto che ha chiuso il 2016 con un «giro d’affari» da 1,5 miliardi. Per trovare la vincita record bisogna tornare indietro fino al 2010, quando un sistema online da 70 quote da 24 euro l’una sbancò un jackpot che rimaneva intatto da 9 mesi, un «sei» da 177,7 milioni di premio, l’undicesima vincita maggiore di sempre. Di fronte a cifre di questa portata un po’ di fantasia sale e allora tentare o meno la fortuna? Parafrasando Socrate: «Fa’ come credi, te ne pentirai comunque».

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