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Una Francia più integrata in campo che fuori

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il trionfo mondiale dei «blues»

Una Francia più integrata in campo che fuori

Di fronte a un evento sportivo che vede protagonisti 22 ragazzi in pantaloncini e viene visto in tv da centinaia di milioni di spettatori in tutto il mondo, due reazioni sono da evitare: lanciarsi nelle scienze sociali da cabaret, con la pretesa che il calcio sia specchio perfetto della realtà politico-economica internazionale, oppure minimizzarne l’importanza simbolica e sostanziale in un mondo...

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