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Test Manovra e incertezze globali sotto l’albero di Natale

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sale in zucca

Test Manovra e incertezze globali sotto l’albero di Natale

Chi ha una certa età ricorda che, spesso e volentieri, grandi rivolgimenti nel mondo della finanza e non solo accadevano attorno a Ferragosto finendo, così, per rovinarci le nostre vacanze estive. Un esempio tra i tanti: quel 15 agosto del 1971 quando il presidente americano Richard Nixon pose fine alla convertibilità del dollaro in oro.

Da qualche tempo a questa parte, invece, sembra proprio che giorni campali sul fronte economico e politico vadano in onda durante le feste di fine anno. E mai come il Natale 2018 pare davvero al centro dell'incertezza e delle tensioni: tra il braccio di ferro Italia-Ue sulla manovra, le tensioni sociali a Parigi , il riacutizzarsi del terrorismo islamico sempre in Francia e l'interminabile “telenovela” inglese sulla Brexit, soprattutto nel Vecchio Continente si respira un'aria particolarmente pesante.

L'altro giorno ho incontrato a Bologna l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, che, quasi a confermare l'incertezza di questi giorni di dicembre, si è detto molto preoccupato – lui che ha “dimissionato” la lira portandoci nell'area-euro e che è sempre stato un grande fautore dell'Europa - per i nostri rapporti con Bruxelles e per lo stesso futuro del Belpaese. E, a convalidare i suoi timori, il Professore mi dà un dato di prima mano che considera significativo: all'inizio di dicembre le vendite di prodotti alimentari in Italia sono calate del 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso mentre i depositi in banca sono aumentati della stessa percentuale. E' la dimostrazione , secondo il Professore, che la gente sarebbe in questo momento molto cauta e vuole risparmiare in previsione di giorni piuttosto incerti e bui. Intendiamoci, anche da economista Prodi non è mai stato eccessivamente ottimista, preferendo piuttosto restare sempre con i piedi per terra, e ci auguriamo quindi che la realtà sia, poi, meno brutta rispetto agli attuali timori.

Certo è che l'atmosfera di questi giorni è tutt'altro che natalizia anche perché le cifre sulla “nuova” manovra – che è stata messa disordinatamente in piedi, per evitare il cartellino giallo (quasi rosso) europeo - sono piuttosto confuse: c'è tutto e il contrario di tutto e avere le idee chiare sul pacchetto di provvedimenti da varare è molto difficile. E anche le ultime rassicurazioni fatte da Salvini e Di Maio - con un incontro con gli industriali il primo e con una lettera al “Sole” il secondo - sulla necessità di voltare pagina e di varare provvedimenti “ad hoc” destinati allo sviluppo sono rimaste un po' nell'aria. Quale crescita? Quali misure per tamponare il “trend” negativo che si respira dal terzo trimestre dell'anno? Sul tappeto ci sono ancora tanti interrogativi e dubbi da sciogliere. Speriamo tanto, a questo punto, che i buoni propositi di Natale si realizzino anche a livello di paese.

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