Commenti

Editoria, patto in famiglia tra Millennials e Baby Boomers

  • Abbonati
  • Accedi
Commento |dettagli

Editoria, patto in famiglia tra Millennials e Baby Boomers

I giovani e giovanissimi adulti carta vincente per lettura e editoria, anche quella cartacea? C'è una sorta di nuovo “patto generazionale” tra “Millennials” e “Baby Boomers” che si va facendo strada nelle famiglie italiane? Curioso, ma neanche troppo, se si mettono in relazione una serie di dati.

Gli ultimissimi numeri di Eurostat confermano ora una tendenza: i “giovani adulti” tra i 25 e i 34 anni, quasi per la metà (49,3%), vivono con i genitori e, in media, chi esce (o forse meglio, riesce ad uscire) lo fa dopo i 30 anni. Record assoluto in Europa, dove al contrario vive con i genitori solo il 28,5% di questa fascia di età, e la casa di famiglia la si lascia in genere intorno ai 26 anni. Dunque, un grande ritardo tricolore (liquidato troppo spesso con l'etichetta dei “bamboccioni”) che interessa soprattutto gli uomini (57,9%). Le cause? Problemi economici/occupazionali ma anche un tratto caratteristico culturale delle famiglie italiane, assai lente su questo terreno dell'emancipazione sociale.

Tuttavia, una fresca (di stampa) indagine Doxa in collaborazione con Audipress su come cambia la lettura nei giornali nel confronto tra Millennials e Baby Boomers fa notare anche altro. I millennials 1983-1999, cioè i giovani dai 19 ai 35 anni, sono molto diversi - in quanto a comportamenti e attitudini multimediali - dai loro genitori baby boomers 1946-1963, gli adulti dai 55 ai 72 anni, i cui livelli di lettura aumentano al crescere del reddito familiare.

La loro principale fonte di notizie sono i siti di informazione digitali ma gli under 35 non hanno trascurato la carta e apprezzano anche le fonti informative “non algoritmiche”. La tendenza è a riprendersi il controllo delle fonti e della qualità dell'informazione. E come ha notato l'ad di Mondadori Ernesto Mauri, pur in una stagione di trasformazione radicale, “la stampa riesce a trasmettere la propria rilevanza e qualità sia tra i Millennials sia tra i baby boomers”. E invece di una rottura generazionale, su questo campo si afferma secondo la Doxa, grazie al “dibattito intra-familiare”, una saldatura tra generazioni diverse che si ricongiungono nella fruizione delle fonti informative. Un asset culturale da tenere presente e valorizzare.

La lettura è “un' emergenza nazionale”, come dice Ricardo Franco Levi, presidente dell'Associazione Italiana Editori parlando dell'industria libraria ma non solo. Servono evidentemente piani seri, molti investimenti e uno sguardo lungo. Ma un raggio di luce lo danno anche le famiglie con i loro millennials e baby boomers. Curioso, inaspettato.

© Riproduzione riservata


>