ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùAntiriciclaggio

Commercialisti, piattaforma notarile per le Sos

La cooperazione sulla tecnologia in aiuto della cultura della legalità

di Camilla Curcio

(ronstik - stock.adobe.com)

2' di lettura

Nella lotta al riciclaggio, notai e commercialisti fanno fronte comune. Una sinergia battezzata, lo scorso 16 novembre, dalla firma di un protocollo d'intesa tra i due ordini professionali, che consentirà ai dottori contabili iscritti all'albo di usare il software del Notariato per segnalare all'Unità di informazione finanziaria per l'Italia operazioni sospette di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

Come funziona il software

La tecnologia dei notai, che per primi hanno scelto di avere un’autorità di interposizione in materia di antiriciclaggio e autori di oltre il 98% delle segnalazioni nel 2021, segue un iter che ha come obiettivo la tutela dell'anonimato del professionista. «Il notaio predispone la segnalazione di operazione sospetta, quindi la crittografa con un certificato di cifra, vi appone la firma digitale per assumerne la paternità e, infine, invia tutto al provider tramite un canale informatico sicuro», ha spiegato Vincenzo Gunnella, presidente di Notartel e coordinatore della commissione informatica del Consiglio nazionale, «a questo punto, Notartel, per conto del Consiglio, gestisce la trasmissione del materiale all'Uif ma non prima di aver rimosso la firma dell'autore. Come ultimo step, l'Unità decritta la Sos con una chiave di decifratura segreta, la legge e fa tutte le valutazioni del caso».

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Notai campioni di Sos

I dati dell'ultimo report presentato da Uif a maggio 2022 attestano a pieno l’efficacia dello strumento: nel 2021, le segnalazioni sono state quasi 140 mila, con un incremento del 40.4 per cento rispetto al 2020 e hanno riguardato operazioni eseguite per un importo totale di 83.7 miliardi di euro. Numeri raggiunti soprattutto grazie alla categoria notarile, canale pressoché esclusivo di inoltro di Sos (4688 nello scorso anno), e in modo marginale ai contabili (242 nello stesso range temporale), alle società di revisione, agli studi associati e interprofessionali e agli avvocati.

Una collaborazione nell’interesse del Paese

A convincere i commercialisti dell'affidabilità del sistema è stata proprio la sicurezza di poter contare su un applicativo controllato da un doppio filtro, che adotteranno e renderanno operativo, al netto di aggiustamenti tecnici in corso, a partire dal nuovo anno. «Condividere il sistema è stato, per noi, motivo di soddisfazione», ha spiegato Vincenzo Gunnella, coordinatore della Commissione antiriciclaggio e presidente di Notartel, società informatica del Notariato, «ed è solo il primo passo verso esperienze comuni che ci consentiranno di viaggiare alla stessa velocità, senza divisioni, e fare sistema in nome del Paese anche tramite l'attivazione di progetti paralleli come l'organizzazione di eventi e la creazione di percorsi di formazione». Un proposito sposato anche dai presidenti di categoria, Giulio Biino per i notai ed Elbano De Nuccio per i fiscalisti, orgogliosi di poter «fare squadra nell'interesse di cittadini e istituzioni».

Ridimensionare gli oneri dei professionisti

Ma non è tutto. Oltre a incrementare il numero di Sos inoltrate dagli studi professionali, per i commercialisti l'accordo punta ad affermare e sviluppare la cultura della legalità e, soprattutto, a creare un dialogo coi vertici funzionale a un ridimensionamento della normativa. Come puntualizzato da De Nuccio: «È nostra ferma intenzione attivarci in tempi brevi anche per avviare un confronto con le istituzioni in un'ottica di semplificazione degli adempimenti a carico dei professionisti e di una revisione dell'attuale sistema sanzionatorio».

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