ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLA GUERRA DEI DAZI

Commercio mondiale in frenata come ai tempi del crack Lehman

di Gianluca Di Donfrancesco


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Stati Uniti e Cina sono impegnati in una guerra commerciale che minaccia l’economia globale

2' di lettura

Il commercio mondiale è in frenata e rischia di registrare la prima contrazione dalla Grande crisi finanziaria del 2008. A lanciare l’allarme è un report di Ing Economics, secondo il quale il volume degli scambi nel 2019 si ridurrà dello 0,2% per tornare a crescere meno dell’1% nel 2020.

In media, scrivono gli autori del report Raoul Leering e Timme Spakman, il livello mensile dei beni scambiati nella prima metà dell’anno è stato dello 0,5% più basso della media dell’intero 2018, «e non ci sono segnali che nella seconda parte del 2019 ci sia una ripresa tale da portare la crescita del commercio neppure vicino ai livelli del 2018», chiusosi con un +3,2%.

La guerra dei dazi lanciata dagli Stati Uniti di Donald Trump sta quindi mietendo vittime, come avevano pronosticato in molti, dalla Wto, all’Fmi.

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Che proprio ieri ha diffuso una nuova stima sugli effetti dello scontro tra Washington e Pechino: secondo il Fondo, le tariffe imposte e minacciate dalle due superpotenze possono abbassare la crescita mondiale dello 0,8% nel 2020, mettendo a repentaglio la «precaria ripresa» dell’economia globale. Secondo il portavoce, Gerry Rice, le tensioni commerciali possono portare a una crisi dell’attività manifatturiera come non si era più vista dallo shock del 2007-2008. Uno spettro sempre più ricorrente negli scenari degli analisti.

Per l’Fmi, poi, la guerra dei dazi è già costata lo 0,3% del Pil e 300mila posti di lavoro agli Stati Uniti.

Secondo Ing, dopo una crescita mensile media dello 0,7% nella prima metà del 2019, la produzione industriale si fermerà nella seconda parte, consegnando un incremento complessivo dello 0,5%.

Secondo gli ultimi dati della Wto, l’interscambio mondiale di beni ha registrato una stagnazione nel primo trimestre del 2019, attestandosi sugli stessi livelli dei tre mesi precedenti precedenti.

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