LA squadra di von der leyen

Commissione Ue, a Gentiloni un portafoglio di peso: Economia o Commercio

La nascita di un nuovo governo a Roma, più europeista del precedente, dovrebbe permettere all'Italia di ottenere un portafoglio influente

di Beda Romano


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2' di lettura

A poco meno di due mesi dalla sua elezione a presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen dovrebbe annunciare martedì la composizione del nuovo esecutivo comunitario. Con l'arrivo al potere a Roma di un nuovo governo più europeista, l'Italia dovrebbe poter ottenere un portafoglio influente. Proprio in queste ore il premier Giuseppe Conte ha nominato commissario italiano il suo predecessore Paolo Gentiloni.

Sarà un fine settimana di trattative per completare la distribuzione delle deleghe nella nuova commissione europea. L'entourage della signora von der Leyen rimane molto discreto sulle scelte che si stanno discutendo in queste ore. Proprio venerdì l'ex premier Gentiloni giungerà a Bruxelles per incontrare la nuova presidente della Commissione. Così hanno fatto nei giorni scorsi gli altri commissari.

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Come detto, la nascita di un nuovo governo a Roma, più europeista del precedente, dovrebbe permettere all'Italia di ottenere un portafoglio influente. Le voci di questi giorni citano la concorrenza, il commercio e gli affari monetari. La prima possibilità sembra complicata, visto l'interesse della Francia per la stessa delega. Commercio e affari monetari sembrano invece essere più facili da ottenere.

Affidare gli affari monetari a un commissario italiano permetterebbe alla signora von der Leyen di raggiungere due obiettivi. Da un lato, l'esponente politico sarebbe chiamato presumibilmente a fare da sponda per indurre maggiori sforzi italiani nella riduzione del debito pubblico. Dall'altro sarebbe un modo per lanciare un messaggio ai governi più nazionalisti: quando un paese sceglie l'europeismo, è premiato da una delega importante e delicata.

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Anche la delega al commercio avrebbe senso, dal punto di vista della signora von der Leyen. Non solo si tratta di un dossier nel quale la Commissione europea ha competenza esclusiva, in un contesto delicato a livello mondiale, ma l'Italia è anche un importante paese esportatore - 40 miliardi di euro l'attivo commerciale del 2018 - e gioca un ruolo essenziale nella catena produttiva tedesca.

La distribuzione delle deleghe nella nuova Commissione europea è un delicato gioco ad incastro. La signora von der Leyen non deve solo trovare uno schema efficiente; deve anche soddisfare le aspirazioni dei paesi membri e le loro eventuali idiosincrasie. Quanti paesi membri sono d'accordo ad affidare a un italiano il controllo dei conti pubblici mentre il paese è alle prese con un elevato debito pubblico da oltre 30 anni?

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