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Commissione Ue, nessun sostegno a progetti di ricerca sul cibo sintetico

A dirlo il vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans intervenuto al Forum Coldiretti. Quest’ultima ha tra i propri temi chiave l'offensiva contro i prodotti alimentari di sintesi

di Giorgio dell'Orefice

(olrat - stock.adobe.com)

2' di lettura

«Non so come possa essere nata questa fake news. Smentisco in maniera ferma che la Commissione Ue abbia sostenuto alcun progetto di studio o di ricerca sul tema del cibo sintetico. E posso aggiungere a titolo personale che io non sono neanche disposto a farlo». A dirlo oggi al Forum Coldiretti a Roma il vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans intervenuto a un incontro sul tema del cibo sintetico. «Visto che mi viene chiesto - ha aggiunto Timmermans - di fare chiarezza sull’atteggiamento della Commissione su questo tema, spero proprio di aver chiarito».

Il chiarimento

La precisazione del vicepresidente della Commissione Ue è stata accolta molto positivamente dalla platea del Forum Coldiretti questa mattina a Roma che ha tra i propri temi chiave proprio l'offensiva dei nuovi prodotti alimentari di sintesi. Carne, latte in prima fila ma anche carni avicole prodotte da cellule staminali processate all'interno di bioreattore che, si stanno diffondendo in varie aree del mondo sostenute da investimenti miliardari di diverse multinazionali e che rappresentano in prospettiva una delle principali minacce alle tradizioni e alla cultura agroalimentare del Vecchio Mondo. Coldiretti è stata tra le prime organizzazioni a denunciare questa minaccia già negli scorsi anni. Minaccia che però sta col passare del tempo diventando sempre più reale.

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Il via libera Usa

Nelle scorse settimane negli Usa la Food and Drug administration ha fornito il proprio via libera alla commercializzazione di tali prodotti negli Stati Uniti. Un nuovo salto di qualità al quale la Coldiretti ha opposto una petizione, sostenuta da 240mila firme di cittadini italiani, per chiedere all'Europa in primo luogo ma anche al Governo nazionale una legge che vieti e metta al bando tali prodotti sulla scorta di quanto fu fatto, all'incirca venti anni fa, con i prodotti agricoli geneticamente modificati.

La posizione di Coldiretti

«Si tratta di una pesante minaccia – ha detto ieri al Forum Coldiretti il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida – una minaccia soprattutto per la nostra agricoltura, per i nostri produttori agricoli ma anche per i consumatori. Il concetto è semplice. La parola “bistecca” viene da beef, bue, e steak, pezzo. Pezzo di bue. Se non c'è il bue non ci può essere neanche la bistecca. Dal canto nostro abbiamo proposto al Crea, che ha adottato una delibera, di dedicare una parte della propria attività sulla messa a punto di studi e ricerche che contrastino questo preoccupante trend mettendone in evidenza i lati negativi e le controindicazioni».«Innanzitutto – ha commentato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini – questi prodotti sono contrabbandati come sostenibili ma il loro processo produttivo produce un enorme quantità di emissioni nocive per l'ambiente. Ma soprattutto si tratta dell'ennesima minaccia di omologazione alimentare. Si punta ad arrivare a un’unica dieta mondiale distruggendo oltre alle tradizioni dei singoli paesi anche un patrimonio di biodiversità. È un bene che la Commissione Ue, attraverso il suo vicepresidente Timmermans, abbia smentito iniziative a sostegno di tali produzioni. A mio avviso dovrebbe fare di più. Non sottovalutare ma studiare con attenzione un fenomeno che rischia di creare seri danni all'agricoltura europea, ai cittadini e anche all'ambiente».

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