rapporto lombardia in edicola con Il Sole 24 Ore venerdì 22 novembre

Como capitale mondiale della seta

Alle aziende seriche lariane riconducibile l’80% della produzione europea

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Alle aziende seriche lariane riconducibile l’80% della produzione europea


2' di lettura

Quella della seta è un'arte da secoli in Lombardia. Come riporta il Rapporto Lombardia del Sole 24 Ore in edicola venerdì 22 novembre, leggenda narra che fu Lodovico Sforza, nella seconda metà del 1400, a intensificare la piantumazione di gelsi (anche detti mori) per la gelsibachicoltura in tutto il Ducato di Milano, che comprendeva l'intera Lombardia. Proprio a questa passione per i bachi da seta e la seta Lodovico dovrebbe il suo soprannome, il Moro. Oggi i bachi non vengono più coltivati in Italia, ma la Lombardia e il distretto tessile di Como in particolare restano il punto di riferimento europeo - potremmo anche dire mondiale - per i tessuti serici di alta gamma. Alle aziende seriche comasche è riconducibile l'80% della produzione europea (che comprende alcune categorie di prodotto finito, dai foulard alle cravatte) e il 70% dei tessuti made in Como è destinato all'export. Una eccellenza per la Lombardia e per l'Intera Italia grazie ad aziende come Ratti e Mantero. Nel complesso il 2018 per il settore serico è stato un anno di crescita (+4,1% a circa un miliardo) e per il 2019 il trend positivo dovrebbe continuare. Non solo: dopo anni di difficoltà rispetto ad altri comparti tessili e nonostante il calo globale di un business importante come quello delle cravatte, il comparto serico ha iniziato il 2019 con una performance migliore rispetto al laniero o cotoniero. Nel frattempo a Bergamo sta riprendendo, dopo sessant'anni, la produzione di lino.

Da un settore secolare come la seta alle tecnologie avanzate e alla ricerca. Più laureati, Università che scalano le classifiche nazionali, elevata produttività della ricerca. Parlare di Silicon Valley per la Lombardia sarebbe eccessivo ma certo le ultime rilevazioni sull'attività innovativa mettono in evidenza l'inserimento della regione in un percorso virtuoso. Perché se da un lato si conferma l'ormai consolidato primato nazionale (qui si concentra il 21% della spesa in ricerca e il 32% dei brevetti, a fronte di una popolazione che vale il 17% del Paese), è guardando al campo di gara allargato, al confronto con i principali motori manifatturieri d'Europa, che si scopre una progressiva riduzione dei gap. A cui si aggiunge un primato non banale: nei ranking internazionali le migliori università del territorio per la prima volta la Lombardia si posiziona davanti al Bayern, raggiungendo così la vetta della classifica. Questo il quadro - mediamente confortante - messo in evidenza dall'ultimo Booklet Ricerca e Innovazione di Assolombarda. E il Rapporto Lombardia del Sole 24 Ore accende i riflettori su un'azienda ad alto tasso di innovazione come la Fluid-o-Tech di Corsico, alle porte di Milano, che ha vinto il Best Performance Award 2019 nella categoria medium company.

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Metodologie 4.0 e programmi ecofriendly hanno ispirato le strategie della Keritaly (Gruppo La Fenice) che nel Mantovano ha rilevato l'impianto ex Biztiles delle Ceramiche Ricchetti in abbandono da un decennio: investiti 40 milioni. Il gruppo emiliano ha puntato sulla vicinanza all'Autobrennero per crescere sui mercati internazionali.

Infine Brescia, dove torna in versione aggiornata e green la tradizionale fiera Exa dedicata alla caccia e alle armi.

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