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Como Hotels&Resorts compra (e rinnova) lo storico Castello del Nero

di Sara Magro


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2' di lettura

Non è una novità che le compagnie alberghiere internazionali del lusso siano sempre alla ricerca di hotel in Italia. Ma non tutte sono fortunate, e possono impiegare diversi anni prima di individuare la struttura che fa al caso loro.
Per esempio, si sa che Four Seasons, Rosewood e Marriott sono sempre a caccia di cinque stelle nei luoghi top del turismo, a Roma o a Venezia, in Toscana, a Milano, come in Puglia e Sicilia. Il tesoro quest'anno se l’è aggiudicato Como Hotels & Resorts, che, come si mormorava già da qualche mese, ha appena ufficializzato l’acquisizione di Castello del Nero in Chianti. Il gruppo di Singapore che vanta 14 proprietà a cinque stelle nel mondo, debutta dunque in Italia con una tenuta storica di 300 ettari tra i rinomati vigneti del Gallo Nero e un castello del XII secolo trasformato in hotel nel 2016.

Una delle suite

Il progetto di rinnovo è stato affidato all’architetto milanese Paola Navone, che per Como ha già firmato Point Yamu in Thailandia e Canggu a Bali. D’altra parte l’amore per l’Italia da parte di Christina Ong, fondatrice del gruppo, non è un segreto. Per esempio, è stata lei a portare Prada e Bulgari a Londra e in Asia, imprese che le sono valse il titolo di Cavaliere del Lavoro dello Stato Italiano nel 1995. Negli anni Novanta ha nominato Gualtiero Marchesi chef di The Halkin, il suo primo albergo a Londra, e da quel momento ha sempre voluto ristoranti con un’influenza italiana in tutte le proprietà, per esempio Uma Cucina a Bali e La Sirena in Thailandia. Lo stesso vale per la decorazione degli interni e il design, frutto di collaborazioni con studi italiani tra cui Laboratorio Associati (architetti di Gianni Versace e famiglia) e Otto Studio di Milano.

Christina Ong si è innamorata del Castello Del Nero quando lo ha visto la prima volta nel 2007; nel 2018 è riuscita ad acquistarlo e a luglio sarà pronto per ricevere gli ospiti, dopo il restyling. Pavimenti in cotto e strutture originali sono state conservate, mentre la Spa, i ristoranti e le 50 camere e suite sono state attualizzate nello stile del gruppo: contemporaneo, riposante e punto di partenza perfetto per esplorare una zona per farne un resort dove rilassarsi ed esplorare il territorio facendo attività anche su misura, dalle passeggiate alle escursioni culturali con la guida personale.

Il ristorante La Torre, con stella Michelin, è nei locali dove si trovavano le stalle in inverno, mentre d’estate si trasferisce nella terrazza con giardino. Tutti i menu sono supervisionati dallo chef Giovanni Luca Di Pirro che propone una cucina italiana gourmet, utilizzando prodotti toscani “farm to table”: molti provengono dalla tenuta che ha l’orto, il vigneto, gli uliveti e gli alveari. Stessa filosofia per gli altri due ristoranti, più casual: La Taverna, con menu tradizionale, e The Pavilion con cucina mediterranea. La struttura della cantina risale probabilmente al dodicesimo secolo ma non lo stile del bar: i mixologist offriranno drink dal tocco contemporaneo, che sia un Martini o un Prosecco.

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