L’assemblea annuale Iata

Compagnie aeree, in Europa meno profitti e più voli in ritardo

dall'inviato Gianni Dragoni


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3' di lettura

SEUL - Frenata dei profitti per le compagnie aeree mondiali, soprattutto in Europa. Dove si annuncia un altro anno difficile per i ritardi dei voli, soprattutto in estate, a causa dell’insufficiente capacità delle infrastrutture. Sono questi i punti in primo piano all’apertura dell'assemblea annuale della Iata, l'associazione mondiale delle compagnie, che comincia oggi a Seul. Le tensioni nel commercio internazionale e l’aumento dei costi hanno provocato una riduzione degli utili di molte compagnie già nel primo trimestre. Per l’intero 2019 la Iata stima una riduzione dei profitti netti mondiali rispetto ai 35,5 miliardi di dollari stimati lo scorso dicembre per l'aggregato di tutte le compagnie. I profitti netti nel 2018 sono stati pari a 32,3 miliardi di dollari, secondo la Iata.

Europa giù, Nord America stabile
«Le cifre saranno in nero ma ci sarà più difficoltà», ha detto recentemente Alexandre de Juniac, direttore generale della Iata. «Siamo a un punto di svolta», ha avvertito de Juniac. Le nuove previsioni per quest'anno verranno ufficializzate domani. Ma già adesso si parla chiaramente di contrazione degli utili. I risultati del primo trimestre hanno indicato una riduzione degli utili rispetto allo stesso periodo del 2018, soprattutto in Europa. Lufthansa ha dichiarato una riduzione degli utili nel primo trimestre. Air France-Klm ha aumentato le perdite da 269 a 320 milioni di euro. In altre aree regionali la situazione è diversa. C'è stato un «significativo indebolimento in Europa», ha fatto notare la Iata, pur rilevando che queste indicazioni si basano su un campione piccolo di vettori. C'è una «stabilità» in Nord e Sud America. Invece si registra un «miglioramento» nell'Asia-Pacifico.

Andamento in Borsa
Anche in Borsa per le compagnie aeree non è un momento positivo. Secondo i dati raccolti dalla Iata, l’indice globale azionario mondiale delle aviolinee al 30 aprile scorso risultava diminuito del 9% nell’ultimo anno, nonostante ilrialzo del 7,2 per cento dall’inizio di quest'anno. In Europa l'indice azionario delle compagnie al 30 aprile scorso era in calo del 23,3% rispetto al 30 aprile dell'anno precedente, mentre era +0,8% dall'inizio di quest'anno. Positivi i dati in Nord America: +4,6% in un anno e + 11,4% dall'inizio di quest'anno.

Troppe società di controllori di volo
In Europa si prevede un altro anno nero per i ritardi dei voli. Rafael Schvartzman, vicepresidente regionale Iata per l'Europa, ha fatto notare che «lo spazio aereo è altamente frammentato in una delle aree col traffico più intenso. I ritardi dei voli in Europa l'anno scorso sono aumentati di più del 100 per cento. Ci aspettiamo che il 2019 sarà altrettanto brutto». Schvartzman ha affermato che «in Europa ci sono confini nei cieli, mentre non dovrebbero esistere. Ci sono 37 società nazionali di fornitura di servizi di controllo del traffico, che hanno 63 centri Atc di controllo delle rotte e 56.300 dipendenti».

Manca il “cielo unico”
La Iata ha adottato strategie per lo spazio aereo a livello nazionale in diversi paesi europei, anche in Italia, dove una controparte è l'Enav, ma la situazione complessiva europea rimane insoddisfacente. «Livelli inconsistenti del servizio della gestione del traffico aereo creano ritardi e questo provoca anche un aumento delle emissioni di anidiride carbonica e inquinamento», ha detto Schvartzman. Il “cielo unico europeo” di cui si parla da decenni rimane un miraggio, anche se nella Ue si continuano a spendere soldi per questo progetto.

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