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Competenze e creatività, le aziende apprezzano le persone con autismo

Da Salesforce a Everis, le imprese dell’It assumono autistici formati dall’agenzia Specialisterne. E ora si fanno avanti anche marchi della moda

di Alessia Maccaferri

3' di lettura

«Ci ha contattato un brand italiano della moda per parlare con noi in merito al pensiero out of the box», racconta Alvise Casanova, business developer manager di Specialisterne Italia, agenzia di lavoro specializzata nell’inserimento lavorativo di persone autistiche. La società in Italia ha accompagnato dal 2017 un centinaio di persone verso una ventina di aziende del settore dell’information technology. Tra le collaborazioni più recenti quella con Salesforce, la società americana che, su spinta del fondatore Marc Benioff, investe costantemente su inclusione e filantropia.

Un social business nato in Danimarca

Specialisterne è una realtà nata nel 2004 in Danimarca su iniziativa di Thorkil Sonne, al cui figlio viene diagnosticato l’autismo all’età di tre anni. L’uomo, un manager nell’ambito It, si rende via via conto di come le persone con autismo siano spesso vittime di bullismo e quanto rischino di venire escluse dal mondo del lavoro per la carenza di conoscenza delle loro caratteristiche, che fanno parte delle neurodivergenze. Sonne si informa in modo approfondito e scopre che le persone con autismo hanno generalmente una serie di attitudini come la precisione, l’affidabilità, la metodicità, l’accuratezza, la memoria visiva ma anche la capacità di ragionare fuori dagli schemi. Attitudini che possono essere preziose per molte aziende. Per cui decide di ideare, sotto il cappello della Specialisterne Foundation, programmi formativi che sinora hanno portato all’inserimento lavorativo di 10mila persone in 13 paesi. La non profit fa parte del United Nations Global Compact e collabora con aziende come Sap, Microsoft, Ibm e Ey. L’obiettivo è di raggiungere il traguardo di un milione di occupati, traguardo ambizioso considerando che le persone con autismo sono all’80-85% escluse dal mondo del lavoro o sotto qualificate oppure lavorano in maniera non continuativa.

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In Italia un’agenzia per il lavoro

Specialisterne segue il modello del social business, ovvero la missione sociale si sposa con la sostenibilità economica. In Italia Specialisterne è un’agenzia per il lavoro che seleziona i candidati (anche grazie alla collaborazione con le associazioni che si occupano di autismo), offre corsi gratuiti intensivi di 5-6 mesi fino al colloquio e all’inserimento in azienda. «Seguiamo prevalentemente persone con autismo ad alto funzionamento, Asperger. Ma in futuro vorremmo allagare ad altre neurodivergenze. Dal 2017 sono state formate circa cento persone, di cui 80 inserite in una ventina di aziende. Ora sono in formazione altre 45-50, in imprese It dalle grandi aziende come Avanade, Everis, Flex, a realtà più piccole come Carrara spa o Aracne srl» spiega Alvise Casanova. Gli ambiti sono quelli della programmazione software, data analyst, gestione documentale. «Ora abbiamo molte richieste da parte delle aziende, perché una volta che le imprese superano i timori dovuti alla non conoscenza e imparano come porsi nella relazione, riescono ad apprezzare queste persone, le loro capacità, le loro qualità» aggiunge Casanova.

Partnership con Salesforce

Un anno e mezzo fa Specialisterne ha avviato la collaborazione con Salesforce la società americana leader per il software Crm. In particolare è stata creata una Salesforce Academy in Specialisterne che ha portato alla formazione di quattro developer e due marketer. Ad oggi quattro di loro hanno già trovato un lavoro e sono stati assunti grazie anche al supporto di due partner di Salesforce: Everis e Hdgm. I prossimi corsi partiranno in autunno con 15-20 persone alle quali viene già richiesta un diploma o laurea in materie tecnico-scientifiche e la conoscenza dell’inglese. Salesforce trova in questo modo una risposta alla carenza di figure tecniche disposte a perseguire la certificazione e, al tempo stesso, mette a disposizione le proprie persone che su base volontaria offrono il proprio tempo e le proprie competenze sulla base del modello disegnato dal fondatore, l’imprenditore e filantropo Marc Benioff: modello 1-1-1, ovvero una quota dell'1% delle ore di lavoro, del capitale azionario e del software viene donato.

Dalla moda alla cultura: le potenzialità dei talenti

«Abbiamo intenzione in futuro di ampliare le potenziali aree di occupazione - aggiunge Casanova - Ci ha contattato un marchio della moda italiana che cerca persone in grado di ragionare out of the box, fuori dagli schemi». Una qualità preziosa, un talento, in un mondo del lavoro che tende alla standardizzazione. «Un altro ambito interessante è quello della cultura. A Barcellona, al museo Casa Batllò di Gaudì (vedi foto in alto ndr.), Specialisterne Spagna ha inserito una ottantina di persone sia nell’accoglienza che nello shop. Questo peraltro rompe un po’ anche gli stereotipi rispetto alla difficoltà degli autistici nelle relazioni, perché possono mostrare invece attitudini al lavoro di gruppo».

Riproduzione riservata ©

  • Alessia MaccaferriCaposervizio Nòva 24 - Il Sole 24 Ore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: innovazione sociale, impact investing, filantropia, fundraising, smart cities, turismo digitale, musei digitali, tracciabilità 4.0, smart port

    Premi: Premio Sodalitas (2008), premio Natale Ucsi (2006), European Science Writer Award (2010)

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