al voto il 4 e 5 ottobre

Comunali, urne aperte da Bolzano a Reggio Calabria: nove capoluoghi al ballottaggio. Alle 19 affluenza del 29,25%

Il M5s tenterà di vincere a Matera e Andria, le uniche città in cui è arrivato al ballottaggio

(ANSA)

2' di lettura

Urne aperte da domenica mattina nei 67 Comuni con più di 15 mila abitanti che, non avendo eletto il sindaco al primo turno, sono chiamati al ballottaggio. L’affluenza alle ore 19 è stata del 29,25%, inferiore rispetto al primo turno quando era stata del 34,37%. Alle 12 l’affluenaza era stata dell'11,8%, anche in queso caso in calo rispetto al 15,1% del primo turno.

I Comuni capoluogo al ballottaggio sono nove: Matera, Chieti. Crotone, Reggio Calabria, Andria, Lecco, Bolzano, Arezzo e Aosta. Si vota dalle 7 alle 23 del 4 ottobre e dalle 7 alle 15 del 5 ottobre. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo. Il M5s tenterà di vincere a Matera e Andria, le uniche città in cui è arrivato al ballottaggio: nella città dei sassi facendo prove di alleanza con il Pd, cosa che non sarà possibile ad Andria dove i due schieramenti si presentano contrapposti.

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I ballottaggi del M5s a Matera e Andria

A Matera il candidato M5s Domenico Bennardi è arrivato al primo turno al 27,4% mentre lo sfidante Rocco Luigi Sassone, sostenuto dal centrodestra, si è piazzato al 30,4%. Un distacco esiguo del quale il Movimento potrebbe approfittare prendendo i voti del Pd e del resto del centrosinistra, anche se i dem non hanno mai ufficializzato il sostegno. Anche ad Andria i 5S sono al ballottaggio ma qui la sfida è con gli alleati al governo, nettamente in vantaggio alla prima tornata: Giovanna Bruno del centrosinistra (38,1%) e il pentastellato Michele Coratella al 20,7.

A Lecco il centrosinistra cerca la rimonta

Chieti, roccaforte della destra, vede sfidarsi il candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano, farmacista, e Diego Ferrara, medico di famiglia, candidato del centrosinistra. In Lombardia, a Lecco, dopo dieci anni di giunta di centrosinistra, Peppino Ciresa (sostenuto da Lega, Fdi e FI) si è fermato poco sotto il 49%: la sfida è con Mauro Gattinoni,candidato di Pd e Liste civiche. Reggio Calabria rappresenta un unicum rispetto agli altri capoluoghi perchè è la prima volta che andrà al ballottaggio: gli elettori dovranno scegliere tra il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà (centrosinistra) al 37,1% e il candidato del centrodestra Antonino Minicuci al 33,6%. Sempre in Calabria, a Crotone i candidati sono Antonio Manica del centrodestra e, a sorpresa, il civico Vincenzo Voce, che ha avuto l'appoggio di molti attivisti trattando temi ambientali e culturali.

Ad Aosta in pista il candidato sostenuto da Sgarbi

Ad Arezzo la scelta sarà fra il sindaco uscente Alessandro Ghinelli del centrodestra (appoggiato da Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia-Arezzo nel Cuore e liste civiche) che si è piazzato al primo turno al 47% e Luciano Ralli, medico, sostenuto dal centrosinistra (Pd, Arezzo 2020, Ralli Sindaco, CuriAmo Arezzo e Arezzo Ci Sta!) che si è fermato al 35%. A Bolzano testa a testa tra Renzo Caramaschi, primo cittadino uscente del centrosinistra (33,96%) , e Roberto Zanin (33,13%), imprenditore e candidato del centrodestra. Infine, ad Aosta gli elettori potranno votare Giovanni Nuti del centrosinistra, professore di pedagogia e musicista che ha ottenuto il 38,84% delle preferenze e il civico Giovanni Girardini (24,31%, candidato di Rinascimento, il movimento che fa capo a Vittorio Sgarbi) e che verrà appoggiato anche dal centrodestra, escluso dal ballottaggio.

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