elezioni amministrative

Piemonte, vittoria del centrodestra. Firenze, Bergamo e Bari al centrosinistra. M5S perde Livorno


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3' di lettura

Dopo lo scrutinio del voto europeo , prendono forma anche i risultati delle elezioni amministrative. O ltre al governatore del Piemonte e al nuovo consiglio regionale, sono stati scelti anche i sindaci e i consigli comunali in 3.654 Comuni (tra cui cinque capoluoghi di Regione: Firenze, Bari, Perugia, Potenza e Campobasso). L'affluenza definitiva delle comunali è stata del 68% (in calo rispetto al 70,97% delle precedenti omologhe); mentre l’affluenza alle regionali piemontesi è stata del 63,34%, contro il 66,45% della scorsa consultazione.

Alberto Cirio, il candidato del centrodestra, diventa il nuovo presidente del Piemonte, raccogliendo circa il 50% dei consensi. Dopo lo scrutinio di 4.323 sezioni (su 4.807) risulta infatti distanziato il governatore uscente Sergio Chiamparino (Pd) fermo al 35,9 per cento. Staccato inoltre Giorgio Bertola, candidato M5S, con 13% dei voti (cinque anni fa aveva sfiorato il 21,5%).

«Chiamparino mi ha telefonato e mi ha fatto i complimenti. Ci vedremo nei prossimi giorni per il passaggio di consegne», ha dichiarato Cirio commentando lo spoglio delle regionali. Il Piemonte si appresta dunque a cambiare colore, aprendo nuovi scenari anche a livello nazionale . Si tratta infatti dell’ultima Regione del Nord guidata dal centrosinistra, su cui il centrodestra conta per centrare l’en plein dopo i successi registrati negli ultimi mesi in Sardegna, Molise, Friuli e Basilicata. Permettendo alla Lega di prendersi tutte le Regioni più produttive del Paese.

PER SAPERNE DI PIÙ - DOSSIER ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2019

Le elezioni nei principali Comuni
Sul fronte delle elezioni comunali, a Perugia (125 sezioni su 159) si va verso la vittoria del sindaco uscente, Andrea Romizi, candidato del centrodestra unito, che con il 60,2% conserva la poltrona. Niente da fare per Giuliano Giubilei, candidato del centrosinistra (26,4%) né per Francesca Tizi, del Movimento 5 Stelle, che raccoglie il 6,8% appena.

Anche a Firenze (312 sezioni su 360) l’attuale sindaco Dario Nardella si avvia verso la conferma con il 57,1%: una percentuale più che doppia rispetto al leghista Ubaldo Bocci, candidato del centrodestra che è al 24,7% dei consensi. Molto indietro la candidata della sinistra Antonella Moro Bundu (7,2%) e il nome del M5S Roberto De Blasi (6,6%).

Stesso discorso a Bari (174 sezioni su 345), dove il sindaco Antonio Decaro, del centrosinistra, viene premiato con il 65,3% dei voti ed è certo della vittoria al primo turno. Pasquale Di Rella, ex presidente del consiglio comunale in quota Pd e ora leader del centrodestra, è al 24,9% e ha già chiamato Decaro per complimentarsi.

Riconferma anche per il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori che ha ottenuto il 55,3% dei voti. Seguito a grande distacco dal candidato del centrodestra Giacomo Stucchi (39,3%), che ha così ammesso la sconfitta: «Ci abbiamo provato, non ci siamo mai risparmiati, abbiamo fatto tutto il possibile».

Altra conferma del centrosinistra a Pesaro (95 sezioni su 103), dove il sindaco Matteo Ricci viaggia oltre il 57,4% dei consensi e si appresta a vincere al primo turno. Distanziando il principale competitor, Nicola Baiocchi, sostenuto dal centrodestra, che raccoglie il 29,8% dei voti.

A Potenza (47 sezioni su 77) è invece avanti proprio il centrodestra con il candidato Mario Guarente (45,1%). Staccato di dieci punti Valerio Tramutoli (27,3%), che è sostenuto da due liste civiche. Si va verso il ballottaggio, dal quale sarà esclusa la candidata del centrosinistra Bianca Andretta, che non arriva al 18,4 per cento.

A Livorno (146 sezioni su 172) è in vantaggio Luca Salvetti (34,2%) appoggiato dal centrosinistra. Mentre Andrea Romiti del centrodestra è al 26,6 per cento. Solo terzo posto per Stella Sorgente (M5S), assessore della giunta uscente del sindaco Nogarin, che ottiene il 16,2% dei voti. Si profila dunque il ballottaggio tra Salvetti (sostenuto da Pd, Mdp e da due liste civiche) e Romiti (Lega, Fi, Fdi e lista civica Livorno in Movimento). Fuori dai giochi i pentastellati nella città in cui hanno governato gli ultimi cinque anni con il sindaco Filippo Nogarin, che non si è presentato per il secondo mandato ma ha optato per le europee.

Anche a Modena (180 sezioni su 190) è in testa il candidato del centrosinistra Gian Carlo Muzzarelli, che con il 53,6% va verso la vittoria al primo turno, staccando nettamente Stefano Prampolini (31,6%) del centrodestra. Meno del 10% delle preferenze per Andrea Giordani, candidato del M5s.

Primato del centrosinistra anche alle comunali di Lecce , con il 50,6% di Carlo Maria Salvemini. Anche se sono state scrutinate solo 26 sezioni su 102, è distante Saverio Congedo del centrodestra, che registra il 33,4 per cento.

Alle comunali di Campobasso (10 sezioni su 56) è invece in vantaggio Maria Domenica D'Alessandro, sostenuta dal centrodestra, che ha il 48,1% delle preferenze. Seguita da Antonio Battista del centrosinistra (23,9%) e Roberto Gravina del M5s (22,6%): due candidati che si giocano l’eventuale corsa al ballottaggio.

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