Verso il voto

Comunali, liste entro il 14 maggio. Partiti in alto mare sui candidati

A rischiare di più è il centrodestra, visto che la coalizione controlla 18 su 26 giunte uscenti nei capoluoghi di Provincia

di Andrea Marini

Elezioni, Salvini: “Centrodestra compatto, mi chiedo invece Pd e M5S”

3' di lettura

Con la decisione del governo di fissare per il 12 giugno l’election day per amministrative e referendum, parte il conto alla rovescia per la presentazione delle liste: che andranno presentate nella finestra tra il 13 e il 14 maggio. Al voto per le comunali andranno circa 950 enti, ma il focus sarà sui 26 capoluoghi di provincia (di cui i 4 capoluoghi di Regione Genova, L’Aquila, Catanzaro e Palermo). Tuttavia per le principali città le coalizioni sono ancora in alto mare.

Il centrodestra rischia di più

A rischiare di più è il centrodestra, visto che la coalizione controlla 18 su 26 giunte uscenti nei capoluoghi di Provincia chiamati al voto (3 sindaci sono della Lega, 3 di Fratelli d’Italia, 6 di Forza Italia, 4 indipendenti di centrodestra, uno di Coraggio Italia e uno di Cambiamo). Mentre il centrosinistra controlla 5 amministrazioni uscenti (3 del Pd e 2 indipendenti di centrosinistra). Tre comuni infine vengono da giunte sostenute da Liste civiche. Ecco tutti i capoluoghi di Provincia al voto: Alessandria, Asti, Barletta, Belluno, Catanzaro, Como, Cuneo, Frosinone, Genova, Gorizia, L’Aquila, La Spezia, Lodi, Lucca, Messina, Monza, Oristano, Padova, Palermo, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Taranto, Verona e Viterbo.

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Genova

Il centrodestra dovrebbe presentarsi unito attorno alla riconferma del civico Marco Bucci (che cinque anni fa fu voluto fortemente da leader leghista Matteo Salvini). Bucci ha ottenuto l’endorsement anche del leader di Azione Carlo Calenda. Il centrosinistra ha visto Pd e M5S accordarsi sulla candidatura dell’avvocato Ariel Dello Strologo. Sono ancora in corso trattative per verificare l’appoggio dei renziani di Italia Viva.

Palermo

Il centrosinistra ha individuato chi proverà a prendere il posto del sindaco uscente Pd Leoluca Orlando: Franco Miceli si candida a sindaco, presidente dell’Ordine nazionale degli Architetti, che ha l’appoggio di Pd, M5S e sinistra. Ora la sfida è allargare il campo anche al centro, anche se in pista ci sono già Davide Faraone per Italia Viva e Fabrizio Ferrandelli per Azione-+Europa.

Caos totale nel centrodestra, dove la partita per Palermo si intreccia con le regionali d’autunno, con la sfida tra il governatore uscente Nello Musumeci (sostenuto da Fdi) e Gianfranco Miccichè (sostenuto da parte di Forza Italia), Nell’ordine la Lega continua a puntare su Francesco Scoma, Fratelli d’Italia è ferma su Carolina Varchi, gli autonomisti non mollano su Totò Lentini, mentre Forza Italia ha sì il nome di Francesco Cascio, ma deve prima provare a ricomporre le divisioni interne tra Miccichè e i cosiddetti dissidenti.

L’Aquila

Nel centrosinistra alla ricerca di riconquistare il Comune dopo la sconfitta nel giugno 2017 con il centrodestra guidato dal sindaco e ricandidato Pierluigi Biondi, di Fdi, c’è una situazione di stallo, con le candidature, ufficiali, del deputato del Pd Stefania Pezzopane, e non ufficiale del consigliere regionale civico Americo Di Benedetto, sfidante perdente di Biondi al ballottaggio dopo una netta vittoria al primo turno. Per sbloccare l’impasse non è escluso il ricorso alle primarie.

Catanzaro

Con Sergio Abramo (passato da Forza Italia a Coraggio Italia) non più ricandidabile, il centrodestra è ancora in alto mare. Con Forza Italia alla prese con scontri interni interne, l'ultima parola sul candidato sindaco dovrebbe spettare ai Fratelli d'Italia ma ancora non è stato trovato un accordo nonostante la candidatura del presidente dell'Ordine degli avvocati di Catanzaro Antonello Talerico.

Il centrosinistra sembra invece aver trovato la quadra attorno a Nicola Fiorita, docente universitario e leader del movimento civico «Cambiavento», che dovrebbe avere il consenso anche del M5S. Tuttavia non ci sarà Italia Viva, che appoggerà il professor Valerio Donato (insieme ad ex militanti del Pd).

Verona

Il centrosinistra punta a espugnare la roccaforte della Lega con Damiano Tommasi, ex centrocampista della Roma del terzo scudetto (avrà l’appoggio del Pd e del M5S, ma è difficile che ottenga l’appoggio anche dei centristi di Iv e Azione). Sfiderà il sindaco uscente, Federico Sboarina, eletto con la Lega e poi passato a Fdi. Anche se nella Lega non mancano i malumori.

Parma

Parma viene da due mandati dell’ex sindaco M5S Federico Pizzarotti, che dopo aver lasciato i grillini con la sua formazione Italia in Comune si è avvicinato al Pd: i seguaci di Pizzarotti sosterranno insieme al Pd e alla sinistra, ma senza i pentastellati, l’assessore alla Cultura Michele Guerra, esperto di cinema e professore all’Università di Parma. Il centrodestra dovrebbe ripresentare l’ex sindaco di centrodestra Pietro Vignali.

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