dopo il voto del 10 giugno

Comunali, lo sfondamento della Lega al Sud si ferma a Terni. Flop in Sicilia

di Andrea Gagliardi e Andrea Marini

Amministrative 2018, ballottaggi il 24 giugno: ecco le sfide


2' di lettura

Il vento della Lega soffia forte solo al Centro-Nord. Le elezioni amministrative hanno confermato il radicamento del Carroccio sul territorio soprattutto nel settentrione, così come la difficoltà di sfondare nel Centro-Sud. Qui è Forza Italia che nella coalizione di centrodestra dimostra di svolgere una funzione trainante.

Carroccio in difficoltà sotto Terni e Ancona
Se si dà un’occhiata ai capoluoghi di provincia andati al voto il 10 giugno, l’avanzata della Lega si ferma a Terni, ennesima roccaforte rossa scalata dal centrodestra (che con il 49,2% ha sfiorato la vittoria al primo turno). Qui il Carroccio è primo partito con il 29,1% (il triplo dei voti degli azzurri, fermi al 9,3%) e un’avanzata notevole anche rispetto alle politiche del 4 marzo (18,7%). Ma se si escludono Terni e Ancona (dove la Lega ha ottenuto il 12,3%, triplicando i voti di Forza Italia), la musica cambia se si scende più a Sud. Dove i rapporti di forza si invertono a tutto vantaggio del partito di Berlusconi, più radicato sul territorio e ancora indispensabile al Carroccio per essere competitivo su tutto il territorio nazionale.

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Azzurri davanti al Carroccio nel centro-sud
A Teramo Forza Italia è all’8,9% contro il 6% del Carroccio, peraltro in calo rispetto all’11,6% delle politiche. Le cose non cambiano nel Lazio. A Viterbo, ad esempio, nonostante il buon risultato leghista del 12,5%, è Forza Italia primo partito del centrodestra con il 14%. In Campania, ad Avellino gli azzurri con il 5,8% riescono ancora una volta a stare davanti al Carroccio, fermo al 4,1%. E gli azzurri registrano performance migliori anche in Puglia: sia a Brindisi (7,4% contro il 5 per centro del Carroccio) che a Barletta (6,2% contro 4,6%).

LA LEGA NON SFONDA NEI CAPOLUOGHI AL SUD

I risultati di Fi e Lega alle comunali 2018. Dati in % (Nota: * comunali 2018: Lega nessuna lista - Fonte: elaborazioni su dati ministero dell'Interno e Regione Sicilia)

LA LEGA NON SFONDA NEI CAPOLUOGHI AL SUD

In Sicilia il divario maggiore tra Forza Italia e Lega
Ma è la Sicilia la regione dove è più evidente la sproporzione tra i due partiti. A parte il caso di Ragusa, dove il Carroccio non ha neppure presentato la lista, le percentuali della Lega sono da prefisso telefonico a fronte di performance di tutt’altro tenore del partito di Berlusconi: 1,7% a Catania (contro l’11% di Forza Italia), 1,3% a Siracusa (dove gli azzurri sono al 9,5%), 1,8% a Trapani (mentre il partito di Berlusconi è al 5,7%). Il Carroccio registra il risultato migliore a Messina con il 2,5%, ma è comunque doppiato da Fi al 5,1%. Alle politiche del 4 marzo nelle stesse città il Carroccio era riuscito ad attestarsi su percentuali migliori, attorno al 5%.

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