I giornalisti del Sole 24 Ore

Comunicato sindacale del Comitato di redazione

L’azienda ha imputato alla rappresentanza sindacale di essere ostacolo allo sviluppo, mentre prosegue la protesta per la cassa integrazione a zero ore di tre giornalisti.

Una veduta della nuova sede del Sole 24 Ore a Milano

2' di lettura

In un comunicato pubblicato venerdì 2 aprile abbiamo raccontato solo alcune delle difficoltà con le quali la redazione del Sole 24 Ore si sta confrontando ogni giorno, tuttavia onorando l’impegno con i lettori per un’informazione puntale e competente.
L’azienda, in maniera del tutto irrituale nella forma e inaccettabile nei contenuti, ha replicato in calce, imputando alla rappresentanza sindacale di essere ostacolo allo sviluppo e sollevando anche possibili violazioni contrattuali nell’azione di protesta in corso per la collocazione in cassa integrazione a zero ore (per la prima volta nella storia del Sole 24 Ore) di tre colleghi.

Ricordiamo che il Comitato di redazione non conduce battaglie personali, ma è portavoce e rappresentante dell’assemblea dei giornalisti; assemblea che lo sostiene con forza, come dimostrano le mozioni approvate negli ultimi mesi sempre a larghissima maggioranza. Ricordiamo anche che in un’azienda editoriale, dove il capitale è soprattutto quello umano, distese relazioni sindacali rappresentano, queste sì, elemento necessario per una crescita sana, non costruita solo sul taglio dei costi.

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L’azienda, da parte sua, per il futuro indica un’ideale ricetta fatta di “sviluppo dei ricavi e decisa riduzione di tutti i costi di funzionamento”. Per ora, nonostante annunci e promesse, abbiamo visto sempre e solo la seconda parte: in un momento storico nel quale le persone sono riconosciute ovunque come l’asset principale di qualsiasi azienda, ci chiediamo da quale taglio potrà arrivare lo sviluppo dei ricavi e quale esigenza di bilancio impedisca di avere rapporti corretti con la redazione.

Continueremo a impegnarci nella tutela dei colleghi, dei loro diritti, a difesa delle loro professionalità, sforzandoci di cogliere tutte le sfide dell’innovazione tecnologica e di prodotto che possono contribuire allo sviluppo dei ricavi. Ma il futuro non può prescindere dalla valorizzazione delle risorse umane e professionali dei giornalisti. Solo con un’organizzazione del lavoro adeguata si possono affrontare le sfide di quest’epoca.

Al Comitato di redazione e a tutti i giornalisti del Sole 24 Ore sono arrivate diverse manifestazioni di solidarietà e sostegno dal mondo sindacale.
In una nota, la Fnsi ha rimarcato che «il tentativo di far passare azioni sindacali legittime per violazioni del contratto nazionale di lavoro, messo in atto dall’azienda in un documento pubblicato sull’edizione odierna del quotidiano, è inaccettabile e va respinto». «Il diritto di intraprendere iniziative di protesta – incalza la Fnsi -, dallo stato di agitazione allo sciopero, e l’esercizio delle prerogative sindacali, peraltro con il sostegno del corpo redazionale, sono garantiti dalla Costituzione. A nessuno, tanto meno a Confindustria, può essere consentito di mettere in discussione tali diritti né di provare a far passare iniziative sindacali per violazioni contrattuali. Per questa ragione, il sindacato dei giornalisti, a tutti i livelli, continuerà a seguire da vicino quanto succede al Sole 24 Ore, assicurando pieno sostegno al Comitato di redazione».

Il Comitato di redazione del Sole 24 Ore

Riproduzione riservata ©

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