ADEMPIMENTI

Comunicazioni Iva, Dpcm in «Gazzetta»: proroga al 12 giugno. Commercialisti: tardiva e insufficiente

di Giovanni Parente

Marka

4' di lettura

Alla fine è arrivato il «comunicato-legge» a placare le (legittime) preoccupazioni di professionisti e imprese che si stavano interrogando sulla sorte del decreto di proroga del primo appuntamento con la comunicazione dei dati delle liquidazioni Iva e ad anticipare di 24 ore il provvedimento ufficiale pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» di martedì 30 maggio . Una proroga nell’aria ormai da giorni ma che tardava a materializzarsi in un provvedimento “tangibile” per gli addetti ai lavori.

Il comunicato del Mef sulla proroga al 12 giugno

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La nota ufficiale del Mef aveva fatto sapere che per lo slittamento del termine a lunedì 12 giugno è già tutto fatto. «Il differimento è contenuto nel Decreto del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze - scrivono dagli uffici di via XX settembre - Il provvedimento è stato firmato dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e dal Presidente Paolo Gentiloni, è stato registrato dalla Corte dei Conti ed è in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale».

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La pubblicazione in «Gazzetta»
Dunque l’ultimo step è stata la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» che appunto è avvenuta su quella di martedì 30 maggio. Uno sospiro di sollievo per gli operatori, dunque, concentrati a fare i conti su quali dati vanno assolutamente comunicati e quali invece possono essere esclusi.

Il nuovo spesometro
Oltre all’invio dei dati delle liquidazioni con periodicità trimestrale, c’è infatti anche un altro adempimento: la trasmissione delle informazioni delle fatture ricevute ed emesse. Adempimento che solo per il 2017 il Milleproroghe ha reso semestrale, con il primo invio in scadenza il prossimo 18 settembre e il secondo a fine febbraio 2018.

Il presidente dei commercialisti Miani: proroga tardiva e insufficiente
E non si è fatta attendere la risposta del presidente dei commercialisti Massimo Miani che ha definito la proroga «tardiva e insufficiente». Secondo il numero uno del Cndcec (Consiglio nazionale dei dottori commercialisti) «siamo di fronte all’ennesimo caso di una proroga che giunge, attraverso un comunicato stampa, a poco più di 48 ore dalla scadenza prefissata. Una situazione che è ormai diventata la norma nei rapporti tra amministrazione fiscale e professionisti, in aperta e costante violazione di quanto stabilito dallo Statuto del contribuente. L’incertezza sta diventando l’emblema del nostro sistema fiscale».

Il decreto di proroga delle liquidazioni Iva

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«Viste tutte le difficoltà che questo nuovo, ennesimo adempimento ha generato e dai commercialisti immediatamente segnalate - sostiene Miani - una proroga di soli 12 giorni appare del tutto insufficiente». Il riferimento è al fatto che «l’implementazione delle procedure per l’effettuazione del nuovo adempimento ha richiesto oltre cinque mesi di tempo, tant’è che il modello di comunicazione con le relative istruzioni e le specifiche tecniche di trasmissione telematica sono state approvate dall’agenzia delle Entrate solo il 27 marzo 2017». A suo avviso, poi, «i software di compilazione e di controllo necessari per l’invio delle comunicazioni sono stati messi a disposizione sul sito internet delle Entrate soltanto dopo la prima decade di maggio, lasciando dunque a imprese e professionisti soltanto quindici giorni di tempo a disposizione per la materiale esecuzione dell’adempimento». Non essendo “veicolabili” all’agenzia delle Entrate tramite il canale di trasmissione Entratel, «c’era bisogno di maggiore tempo a disposizione - spiega il presidente dei commercialisti -per “familiarizzare” con le nuove modalità di trasmissione telematica e per consentire ai professionisti di assolvere agli incarichi ricevuti con la dovuta diligenza professionale».

Associazioni sul piede di guerra: è il momento della protesta
«Gli impegni non rispettati ci vedono costretti a pensare a delle azioni di protesta contro un’amministrazione non rispettosa del lavoro e della dignità altrui, dei cittadini e delle imprese. Mal riposta è stata la fiducia concessa dalle associazioni sindacali dei commercialisti alle promesse del viceministro Casero». Le associazioni dei commercialisti Adc, Aidc, Anc, Ungdcec sul piede di guerra contro il viceministro dell’Economia, Luigi Casero.

«L’elenco dei provvedimenti introdotti, assurdi e mortificanti per imprese e professionisti - continua la nota diffusa in serata - è lungo. Non solo alcuni nuovi adempimenti paiono inadeguati ad ottenere un vero recupero dell’evasione, ma l’agenzia delle Entrate si è dimostrata impreparata a riceverli. Prova ne sia il ripetutamente annunciato provvedimento di proroga dell’invio trimestrale delle comunicazioni Iva, dovuto all’inadeguatezza del sistema di ricevimento, che solo oggi, a due giorni dalla scadenza, accompagnato da delucidazioni oscure e contraddittorie, è dato per firmato e in corso di pubblicazione. Da dimenticare anche la mini rimessione nei termini dell’invio delle dichiarazioni annuali Iva (solo per quest’anno anticipate a febbraio) per malfunzionamento del sistema informatico. Ne va, purtroppo, della credibilità̀ del ministero e dell’Agenzia. Come possono, le istituzioni, pretendere il rispetto dei contribuenti se esse stesse mancano di rispetto ai cittadini? Il fisco amico è una chimera, un ossimoro. Il dialogo con il ministero si è interrotto e l’incertezza e la vaghezza sono il vessillo del sistema fiscale italiano. Passiamo a riscuotere la cambiale. E stavolta non saranno solo prove generali di mobilitazione. Siamo costretti a dare corso ad azioni. Non è più̀tempo per concessioni di fiducia, è tempo per la protesta».

IL CALENDARIO DEGLI INVII Le scadenze per le comunicazioni dei dati di fatture e liquidazioni Iva
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