la sfida green di alis

Con le autostrade del mare 1,5 milioni di camion in meno sulle strade

di Mar.B.


Mobilità a impatto zero, il futuro è green

2' di lettura

La sfida green arriva dalle autostrade del mare, dove le rotte sempre più trafficate dalle merci in arrivo dall’Asia, possono dare una rispsta all’inquinamento. L’incremento dei trasporti via mare insieme a quelli su ferro, grazie all'intermodalità tra navi e treni, ha infatti già tolto dalle strade, in un solo anno, oltre 1,5 milioni di camion. Un risultato pari a 40 milioni di tonnellate di merci in meno trasportate sull'intera rete stradale nazionale, con un abbattimento di oltre 1,2 milioni di tonnellate di emissioni di Co2 nell'aria.

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A raccogliere la sfida green dei trasporti è Alis (Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile) che in occasione dell'evento «Mobilità a impatto zero: il futuro è green» ha raccontato come le 1.400 aziende associate insieme ai loro 152.000 lavoratori «stanno contribuendo da tempo a produrre risultati concreti in termini di sostenibilità ambientale con una riduzione di emissioni di Co2 fino al 70% rispetto al tutto-strada», ha spiegato il presidente di Alis, Guido Grimaldi. Che sottolineano che tra gli obiettivi dell'associazione è, infatti, quello della riduzione ulteriore delle emissioni: «A partire dal 2020 saremo in grado di abbatterle ulteriormente soprattutto grazie allo sviluppo di nuove tecnologie». Una di queste è sicuramente quella delle mega batterie a litio installate sulle navi, grazie alle quali «porteremo zero emissioni in porto, rispettando così le comunità portuali e mantenendo pulite le città», ha aggiunto Grimaldi. Che ieri hanno sottoscritto con le segreterie nazionali generali di Cgil, Cisl e Uil, l’accordo che conferisce all’associazione la piena rappresentanza sindacale per l eimprese associate.

Che il settore della mobilità sostenibile sia sempre di più «ad alta rilevanza strategica» lo conferma poi l'ad di Invitalia, Domenico Arcuri, citando studi internazionali secondo i quali le esternalità negative del trasporto 'non green' costano «il 4% del Pil di tutto il mondo». Ecco anche perché quella a favore della sostenibilità è una battaglia che il settore dei trasporti ha intrapreso da tempo e che ora sta cominciando a portare i suoi frutti. Usare sempre più il mare, anche combinato col trasporto su ferro e gomma «porta alle nostre imprese un vantaggio competitivo e consente di recuperare nuovi mercati, anche nel Centro Europa», fa notare il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, sottolineando che sebbene nel settore della logistica ci siano ancora diseconomie importanti «momenti di confronto come questo ci consentono di individuare un vero e proprio sistema intermodale che faccia risparmiare sia ai vettori che alle imprese». A mostrarsi soddisfatto anche il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, secondo il quale, i mondo dei trasporti «guarda avanti, investe sulla tutela dell'ambiente e risparmia Co2. Sono orgoglioso che ci siano aziende italiane così all'avanguardia. «Per questo voglio tagliare le tasse, per aiutarli a investire sulle nuove tecnologie», ha aggiunto.

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