Amore & business

Con il boom dei matrimoni, la moda è pronta a riconquistare gli sposi

Si moltiplicano le collezioni e le collaborazioni tra stilisti e aziende, si organizzano nozze anche nei negozi. E la sostenibilità guida la crescita del noleggio e l’offerta di abiti in tessuti green da poter riutilizzare

di Chiara Beghelli

I primi sposi che hanno celebrato le loro nozze da Selfridges, a Londra, lo scorso 13 settembre

3' di lettura

Anche una pandemia, anche l'obbligo di indossare la mascherina in uno dei giorni più sorridenti della propria vita, anche le distanze a tavola: ma omnia vincit amor, scriveva Virgilio, l'amore vince tutto, frase che suona particolarmente vera in tempi di uscita dalla pandemia, con le coppie del mondo che stanno finalmente tornando a celebrare le nozze rimandate.

Boom dei matrimoni nel 2022, e la moda risponde

Dalla scorsa estate, infatti, è stata registrata un'importante riscossa dei matrimoni, eventi che alimentano un mercato stimato in 300 miliardi di dollari, anche se l'anno del boom sarà il 2022: secondo l'ultimo “Wedding Industry Report”, negli Stati Uniti, per esempio, si passerà da 1,93 milioni di cerimonie di quest'anno a 2,47 del 2022 e a 2,24 nel 2023. Anche il budget crescerà: la media odierna di 22.500 dollari arriverà a 24.900 fra due anni.

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Un modello della nuova collezione bridal di Laura Biagiotti

Questa chiara tendenza al revenge wedding non è sfuggita alla moda: negli ultimi mesi si sono infatti succeduti gli annunci di lanci di nuove collezioni di abiti da sposa, come quelle di Giambattista Valli, Laura Biagiotti, Prabal Gurung. Vera Wang, nota per i suoi favolosi abiti amati dalle celebrità, ha appena lanciato la sua linea Bridal per Pronovias, gruppo spagnolo leader del settore, che offre alle spose il suo stile a un prezzo molto più accessibile. Sempre per Pronovias ha firmato una nuova collezione da sposo anche Carlo Pignatelli.

Ci si sposa anche nel department store (con shopping a seguire)

E visto che quando sale l'alta marea solleva tutte le barche, anche nel mondo in evoluzione del department stores c'è chi ha deciso di seguirla: da Selfridges a Londra il 13 settembre sono state celebrate le prime nozze nella speciale Wedding Suite, nell'ambito di un'offerta che prevede anche shopping dedicato per gli sposi e pranzo nel ristorante Brasserie of Light. Se limitare il numero di invitati è una necessità, si tratta anche di una scelta di sostenibilità: i “mini-moni”, così gli esperti del settore chiamano le cerimonie con un massimo di 10 invitati, sono in grande ascesa.

Un abito di Nicole Milano (gruppo Pronovias) della capsule WeDoEco

Gli abiti sono sempre più «verdi»

L'attenzione all'ambiente è da tempo una delle tendenze più evidenti anche nella moda bridal, come confermano gli organizzatori delle due più importanti fiere italiane del settore, Sì Sposaitalia Collezioni (che si è tenuta a Milano a fine giugno) e Roma Sposi, che tornerà in presenza nella Capitale dall'11 al 14 novembre: gli atelier, infatti, stanno proponendo sempre più spesso motivi, decori, ma anche materiali che evocano la natura e la sostenibilità. Sempre Pronovias ha lanciato gli abiti WeDoEco, fatti di materiali certificati, e sempre Carlo Pignatelli ha firmato una capsule Green con tessuti ricavati da fibre di recupero come il jacquard di cupro, prodotto fin dall’Ottocento con il cascame del cotone.

Un'italiana convola con l'ultimo erede degli Zar, nozze a San Pietroburgo

Cresce anche la passione per il noleggio

Sono sempre più richiesti gli abiti modificabili per adattarsi ai diversi momenti dell'evento, e dunque che evitano l’acquisto di altri capi, come quelli da riutilizzare dopo le nozze. E il noleggio è una tendenza di consumo sempre più diffusa anche nella moda sposa: «Abbiamo registrato un boom nell'ultimo biennio, decisamente superiore alle nostre aspettative - spiega Caterina Maestro, fondatrice della piattaforma DressYouCan -. Solo a Milano almeno una sposa al mese sceglie di noleggiare da noi anziché acquistare il proprio abito. E da quando collaboriamo con l'atelier Sposa Formosa, che ci permette di offrire abiti con taglie dalla 60 in su, le richieste si sono moltiplicate».

Il Charles Tiffany Setting, i primi anelli da fidanzamento da uomo firmati Tiffany & Co.

E i diamanti?

Il vento ambientalista soffia anche sui gioielli, la voce di spesa più rilevante delle nozze: i diamanti sintetici sono sempre più richiesti, come dimostra il successo di Brilliant Earth, start up di San Francisco specializzata in gioielli bridal che nella prima metà del 2021 ha visto crescere le vendite dell'80% a 163 milioni di dollari e ne ha raccolti 100 dalla quotazione a Wall Street due settimane fa. De Beers, che negli anni Cinquanta inventò l'anello di diamanti come pegno di eterno amore, ha appena annunciato l'estensione della sua linea di diamanti sintetici Lightbox, lanciata nel 2018.

C'è però anche chi sta cercando di frenare questa frenesia da matrimonio: in aprile il governo cinese ha individuato 20 regioni del Paese dove saranno applicate rigide regole sul costo dell'evento, dalla spesa per il pasto di ogni ospite fino al numero di auto del corteo degli sposi. E anche gli abiti dovranno conformarsi.

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