formazione

Con il business game LeadMeUp si può allenare la leadership

di Gianni Rusconi


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(Coloures-pic - Fotolia)

3' di lettura

La formazione è una delle priorità che non devono mancare nell’agenda dei manager per il 2019? Sì, assolutamente. E ce lo confermano tutti gli studi più recenti che affrontano e analizzano il tema delle competenze. Se la trasformazione (digitale) e il cambiamento dei modelli di lavoro impongono (a tutti i livelli dell’organizzazione) la riqualificazione delle conoscenze acquisite e l’assunzione di nuove skill, pare che le aziende italiane, in qualche modo, stiano lentamente (e finalmente) iniziando a capirlo. E ce lo dice il XVII Rapporto sulla formazione continua in Italia redatto da Inapp. Solo il 7,3% degli adulti tra i 25 e i 64 anni, infatti, conferma di aver partecipato ad attività di formazione nel periodo 2015-2016, rispetto al 10,7% della media europea e all’obiettivo del 15% fissato al 2020; il tasso di partecipazione formativa arriva invece al 13,2% per chi esercita professioni altamente qualificate e si ferma al 2,8% per quelle meno qualificate.

In questo scenario entra in campo Tack & Tmi, il nuovo marchio di learning&development di Gi Group. Si tratta di un network internazionale specializzato nella formazione presente in oltre 55 Paesi che la società italiana ha acquisito nel 2016 e che ora arriva nella Penisola ereditando il ruolo di Asset Management, un’altra sussidiaria del Gruppo milanese. Lo slogan che accompagna l’annuncio di Tack & Tmi è esplicito: rispondere alle esigenze formative aziendali con un approccio basato sulla centralità del fattore umano, sullo sviluppo emotivo degli individui e su soluzioni tecnologiche in grado di assicurare esperienze di apprendimento ispirazionali.

Una di queste soluzioni è LeadMeUp, la versione digitale del business game già adottato da Tack & Tmi nell’ambito dei corsi per lo sviluppo della leadership («Emotional Intelligence Leadership Activator») in cui i partecipanti sperimentano la loro intelligenza emotiva in situazioni predeterminate. L’app, nello specifico, utilizza un sistema di autovalutazione e di allenamento sugli stili di “comando” in base alle sei tipologie teorizzate dallo psicologo e scrittore americano Daniel Goleman e, attraverso la sperimentazione continua, sviluppa l’abilità di utilizzare il giusto atteggiamento in maniera adattiva rispetto alla situazione.

«In uno scenario sempre più complesso - ha spiegato in proposito Irene Vecchione, amministratore delegato di Tack & Tmi Italy - vogliamo portare un modello diverso di fare formazione che permetta di apprendere velocemente, in maniera semplice ma efficace, perché solo persone con le giuste competenze acquisite nel momento appropriato possono contribuire alla reale competitività di un'impresa. Il fabbisogno delle aziende - ha aggiunto - sarà sempre più focalizzato su profili specialistici e diversi dagli attuali, e per questo è importante rendere la formazione professionale e manageriale sempre più accessibile, anche da terminale mobile, con soluzioni differenziate per target e capaci di rispondere ai fabbisogni di tutti i livelli aziendali, con particolare attenzione alle competenze per la trasformazione digitale».

Tornando ai servizi proposti da Tack & Tmi, diverse sono le aree di competenza (customer experience, culture change, performance improvement, leadership development, sales enablemnt) a cui sono indirizzati attraverso corsi a catalogo e progetti sviluppati ad hoc secondo l’approccio consulenziale delle 5I (Investigation, Identification, Implementation, Integration e Inspiration). Per erogarli, alla classica formazione in aula e online si affiancheranno anche strumenti più avanzati che spaziano dall’experiential training allo shadow team coaching fino all’utilizzo di tecnologie digitali come la realtà aumentata e virtuale e i video a 360°.

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