Startup

Con Busket pane fresco di qualità a casa con consegne sostenibili

Partito da poco, il servizio vuole espandersi da Milano a Bologna e Torino. Anche grazie al crowdfunding

di Emiliano Sgambato

Le pagnotte di Busket

2' di lettura

L’idea è semplice, come il pane verrebbe da dire. Ma come spesso accade alle cose semplici potrebbe piacere e avere successo. Stiamo parlando di Busket, una startup che porta a domicilio il pane fresco artigianale, di qualità e all’insegna della sostenibilità, con mezzi elettrici e senza fare ricorso ai riders.

La «prima filiera urbana di pane naturale» – come si autodefinisce Busket – ha completato il suo ‘'rodaggio'' nella zona ovest di Milano (Washington, De Angeli, Citylife) «grazie alla fiducia di un centinaio di clienti conquistati in poche settimane, di cui metà già abbonati al servizio». Nei piani della società è prevista la consegna in 8 nuovi quartieri (6 a Milano e 2 Torino) entro marzo 2022; e nel 2023 altri 3 a Milano, 2 a Torino e 4 a Bologna.

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Come dicevamo la formula è semplice: Busket offre una selezioni di pane artigianale di qualità (grani selezionati e lievito madre per nomi che vanno da “Farro Bio-integralista” a “Margherito Curcuma e Pepe Verde”) appoggiandosi a forni già presenti sul territorio (di Christian Villani quello attivo a Milano). Basta ordinare le pagnotte sulla piattaforma di e-commerce (la app è in fase di sviluppo) entro le 18 per averle a casa il giorno successivo. La consegna avviene in due fasce orarie attraverso mezzi elettrici (che seguono il percorso più efficiente possibile) guidati «da drivers assunti, assicurati e dotati di tutti i dispositivi di sicurezza e protezione covid-19».

L'idea del fondatore Fabrizio Ferrero – un ormai ex pubblicitario milanese convinto che il pane artigianale sia il fondamento di un'alimentazione di qualità – è che «le città possano diventare più vivibili e sostenibili solo a partire dai quartieri, valorizzando l'economia di prossimità e rendendola sostenibile per l'ambiente e per le persone».

Per finanziare i suoi piani di espansione Busket ha avviato una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma 200Crowd che punta a raccogliere 400mila euro, cifra «che permetterebbe di avere tutte le risorse necessarie per il piano di crescita senza dare ulteriori aumenti di Capitale»; l’obiettivo minimo stabilito è 120mila euro, e la quota raggiunta supera gli 85mila euro nel momento in cui scriviamo, a una settimana dall’inizio della sottoscrizione.

Il costo della consegna è compresa nel prezzo, che però è ben al di sopra della media di mercato. «Un pane che costa quasi il doppio? Ma siamo matti?» è la domanda che si può leggere proprio sul sto di Busket. «Dal 2000 in poi l'offerta è stata guidata principalmente dalla forza della grande distribuzione e dalla globalizzazione, tesa a razionalizzare e standardizzare i costi di produzione – è una parte dell’articolata risposta di Ferrero –: farine migliorative ad alto rendimento e di origine lontanissima, lievitazione forzata, precotture etc etc. procedimenti che hanno permesso di aumentare la produttività, abbassare i costi di produzione e alzare i margini di guadagno». E ancora: «Siamo ormai tutti consapevoli di quanto conti per il nostro benessere un'alimentazione più misurata e genuina; quanto sia importante la difesa della filiera e il recupero della tradizione artigianale di quartiere ».
Ovviamente sarà poi la risposta dei consumatori sensibili a questi temi a decretare il successo dell’iniziativa.

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