In crescita del 7,5% sul 2020

Fondi pensione, nei primi 3 mesi del 2021 incassati 3,2 miliardi di contributi

Covip: a fine marzo le risorse per le prestazioni della previdenza complementare a quota 202,2 miliardi, con una crescita di 4,3 miliardi rispetto allo scorso anno

di Marco Rogari

Padula (Covip): adesioni online ai fondi pensione

2' di lettura

Dopo aver sostanzialmente tenuto lo scorso anno all’impatto della pandemia coronavirus , nei primi mesi del 2021 il nostro sistema di previdenza complementare sembra riacquistare vigore. L’accelerazione impressa alla campagna di vaccinazioni e i primi segnali di risveglio dell’economia hanno favorito quella che la Commissione di vigilanza dei fondi pensione (Covip) definisce 《una decisa ripresa》 dei flussi contributivi.

Nei primi 3 mesi 2021 incassati 3,2 miliardi di contributi

Dall’ultimo monitoraggio della Covip emerge che alla fine del primo trimestre di quest’anno le forme pensionistiche integrative di nuova istituzione hanno incassato 3,2 miliardi di contributi, con un aumento di 220 milioni rispetto allo stesso periodo del 2020: il 7,5% in più, sostanzialmente in linea con gli incrementi registrati prima dell’era Covid . In crescita anche le risorse destinate alle prestazioni, che a marzo hanno toccato quota 202,2 miliardi, con una lievitazione di 4,3 miliardi sul risultato conseguito alla fine dello scorso anno. Sempre nel primo trimestre di quest’anno i rendimenti si sono attestati all’1% per i fondi pensione negoziali, all’1,9% per i fondi aperti e al 3,6% per i Pip (i Piani d’investimento individuali) di Ramo III.

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Gli iscritti superano gli 8,5 milioni

Con la fotografia scattata sul primo trimestre la Covip formula una stima di 8,515 milioni di iscritti alle forme di previdenza complementare, con una crescita di oltre 100mila unità rispetto agli 8,4 milioni registrati lo scorso anno con la relazione annuale 2020 illustrata il 14 giugno scorso dal presidente dell’Authority sui fondi pensione, Mario Padula. Alla fine di marzo le 《posizioni in essere》sono risultate 9,421 milioni, in aumento dello 0,8% sul 2020 (79mila unità in più).

In crescita le adesioni al fondo del settore edile

I fondi negoziali sono stati caratterizzati da un aumento di 33mila posizioni (+1%), arrivando complessivamente a 3,294 milioni e oltre metà di questa crescita è riconducibile allo specifico fondo pensione per i lavoratori del settore edile. Sul fronte dei fondi aperti le posizioni sono lievitate dell’1,6% (+27mila) mentre quelle dei nuovi Pip sono aumentate dello 0,6% (+22mila).

Sale il patrimonio dei fondi

A marzo 2021 le risorse per le prestazioni sono salite a 202,2 miliardi. Il patrimonio dei fondi negoziali è arrivato a 61,6 miliardi facendo registrare un incremento del 2,1% rispetto allo scorso anno. Anche più significativa la crescita del patrimonio dei fondi aperti e dei nuovi Pip, rispettivamente del 3,8 e del 3,3 per cento.

Il recupero sul terreno dei versamenti

Nel 2020, complice l’esplosione dell’emergenza Covid, il flusso dei contributi si limita era presentato con aumenti abbastanza contenuti (e comunque sensibilmente al di sotto di quelli registrati negli anni precedenti): +2,9% per I fondi negoziali e +5,9% per quelli aperti. Per i primi 3 mesi di quest’anno la Covip evidenzia 《un forte recupero che si riscontra in tutte le forme pensionistiche》. Le variazioni tendenziali variano dal +5,4% dei fondi negoziali, al 7,9% dei Pip fino al 13,2% dei fondi aperti.

Rendimenti su ma senza impennate

Per la Covip nel primo trimestre 2021 i risultati delle forme complementari sono stati in media positivi, soprattutto per le linee di investimento caratterizzate da una maggiore esposizione azionaria》. I rendimenti, al netto dei costi di gestione e della fiscalità, sono saliti dell’1% per i fondi negoziali, dell’1,9% per I fondi aperti e del 3,6% nei Pip di Ramo III (+0,3% per le gestioni separate del ramo I).

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