il medico ticinese eletto nel consiglio federale

Con Cassis la Svizzera italiana rientra nel governo elvetico

di Lino Terlizzi

2' di lettura

La Svizzera di lingua italiana è nuovamente presente nel Governo elvetico, dopo un'assenza di diciotto anni. Il ticinese Ignazio Cassis, liberale, è stato infatti eletto questa mattina consigliere federale (ministro) dal Parlamento nazionale riunito in seduta comune. I membri dei due rami del Parlamento elvetico sono in totale 246 e Cassis ha ottenuto la maggioranza, 125 voti per l'esattezza, in seconda votazione. Già nella prima votazione, peraltro, il ticinese si era mostrato nettamente in testa, davanti agli altri due candidati in corsa, il ginevrino Pierre Maudet e la vodese Isabelle Moret.

Cassis, medico, 56 anni, è entrato in Consiglio nazionale (Camera dei deputati) nel 2007 e nel 2015 ha assunto la guida del gruppo parlamentare del Partito liberal-radicale. Succede a un altro liberale, lo svizzero francese Didier Burkhalter, che ha annunciato nei mesi scorsi le sue dimissioni per ragioni personali.

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Il Consiglio federale (Governo) è composto da sette membri, che appartengono a tutti i partiti principali (due liberal-radicali, due della destra nazionalista Udc, due socialisti, un democristiano). Quanto all'appartenenza linguistica e cantonale, la tendenza è a creare equilibri che rispecchino la realtà nazionale, anche se non sempre l'incastro riesce esattamente. Da novembre, con questa elezione, i membri del Governo saranno quattro svizzero tedeschi, due svizzero francesi e appunto uno svizzero italiano. Per molti anni la componente latina è stata rappresentata solo da svizzero francesi. L'ultimo consigliere federale ticinese prima di Cassis era stato il democristiano Flavio Cotti, che lasciò l'Esecutivo nel 1999.

Cassis è l'ottavo ticinese a rivestire la carica. L'uscente Burkhalter è ministro degli Esteri, bisognerà ora vedere se Cassis guiderà lo stesso ramo del Governo o se ci sarà una riattribuzione degli incarichi all'interno dell'Esecutivo. Cassis ha ringraziato il Parlamento parlando anzitutto in italiano e poi in romancio, francese, tedesco. «Vi ringrazio – ha detto tra l'altro il nuovo ministro elvetico - per la fiducia che mi avete dato eleggendomi oggi in Consiglio federale. La Svizzera che pensa, parla, scrive e sogna in italiano siede nuovamente nel Governo federale. Leggo nella vostra decisione la volontà di rafforzare la coesione nazionale. Mi impegnerò come un fabbro per la solidità di questo Paese».

Oltre all'appoggio di larga parte degli schieramenti liberal-radicale e democristiano, Cassis ha avuto anche l'appoggio della destra nazionalista Udc. Non ha invece avuto il sostegno dello schieramento socialista, una parte del quale lo ritiene troppo allineato sul versante del centrodestra a livello politico e troppo legato in passato al mondo delle assicurazioni malattia sul versante professionale. Di doppia nazionalità, svizzera e italiana, Cassis ha recentemente rinunciato a quella italiana, per evitare polemiche e critiche, suscitate soprattutto dall'area della Lega dei ticinesi e della destra Udc, sull'opportunità del doppio passaporto per chi ha un incarico di Governo. Polemiche che ora rimangono in seconda fila, sia per il passo fatto da Cassis in tema di passaporti, sia, soprattutto, per l'onda di soddisfazione in una Svizzera italiana che rientra nel Governo nazionale dopo una lunga assenza.

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