basilicata

Con Class@cross satellitare e 5G per esplorare siti d’arte

La piattaforma utilizzata anche per insegnare la lingua italiana a immigrati

di Luigia Ierace

2' di lettura

Ha precorso i tempi in materia di Didattica a distanza, modalità adottata da tempo, anche prima della pandemia da Coronavirus, da Openet Technologies spa, azienda lucana con sede a Matera, che opera da 20 anni nei settori dell’Ict e delle Tlc, della ricerca applicata e dell’edutainement. Class@cross, nuova frontiera della Dad tra tecnologia satellitare e 5 G, è la piattaforma multilingue costruita per l’educazione a distanza e realizzata con una soluzione tecnologica specifica che arricchisce i metodi di conoscenza tradizionali dei luoghi culturali, con innovative modalità di fruizione live streaming.

«È anche la nostra risposta al duro contraccolpo subito dal sistema dei beni culturali e dal turismo dopo la chiusura per la pandemia», sottolinea l’amministratore unico, Vito Gaudiano. È soddisfatto perché, grazie al bando “Space in Response to Covid-19 Outbreak in Italy”, promosso dall’European Space Agency e sostenuto dall’Agenzia spaziale italiana, con il premio di 1 milione di euro, è stata realizzata la piattaforma Class@cross. Il servizio, operativo, consente la visita di altri education e di Paesi a più bassa capacità di divulgazione, oltre a focalizzarsi sul rilancio di studi scientifici e materie Stem: matematica, fisica, scienze e chimica.

Loading...

«Il riconoscimento dell’Esa – ha spiegato Gaudiano – è arrivato dopo un lungo percorso nel settore dell’educazione a distanza, che ci ha visti innovare la didattica portando in Africa e in altri i Paesi l’utilizzo delle tecnologie per una didattica alternativa a quella in aula. Pur consapevoli che nulla può sostituire quanto avviene in una classe in cui docente e alunni siano presenti, abbiamo immaginato di usare la tecnologia per dare vita a nuovi ambienti di apprendimento».

Class@cross, sintesi di questa lunga esperienza, apre alla possibilità di vivere esperienze emozionali nei luoghi dove si genera cultura, musei e altri centri di eccellenza. Di qui le intese con i musei di Milano, l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli e il Parco delle chiese rupestri a Matera. Ed è solo l’inizio.

Tra le novità, l’utilizzo delle tecnologie satellitari, che soddisfano un bisogno democratico di accesso alla rete. Microsatelliti per una più penetrante e puntuale connettività in Italia, ma anche in Africa (Camerun e Kenya) per dare una risposta a circa 300 scuole e con il ministero dell'Istruzione un programma di apprendimento della lingua italiana per 5mila minori stranieri non accompagnati.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti