Startup

Con Cloud Food le dark kitchen diventano un franchising (dal menu al delivery) 

L’azienda della galassia Moovenda propone concept di ristorazione ottimizzati per la consegna a domicilio

di Gianni Rusconi

(AdobeStock)

2' di lettura

È a tutti gli effetti una startup e ha il sostanziale vantaggio di essere stata concepita all'interno della galassia Moovenda, società nata per operare come tipica piattaforma di delivery e che negli anni si è trasformata in una holding con l'obiettivo di lanciare nuove imprese nel settore foodtech. Glass Kitchen è stata fondata solo qualche mese fa con l'idea di dare vita a una catena di dark kitchen proprietarie e si è subito adattata a un modello di business diverso (da qui il cambio di denominazione in Cloud Food), trasformandosi in un franchisor di ristoranti «virtuali».

«Creiamo dei concept di ristorazione ottimizzati per la consegna a domicilio, sia per quanto riguarda il prodotto da offrire al cliente finale sia per le tecniche di preparazione, e li offriamo in franchising», spiega al Sole 24 Ore il ceo Pier Antonio Siragusa, professionista con diversi anni di esperienza da “growth specialist” nel mondo delle startup con particolare focalizzazione su prodotto, marketing e accordi B2B.

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Il piatto forte dell'offerta è quindi un paniere di soluzioni chiavi in mano (menu, manuale operativo, fornitori, gestione del rapporto con le piattaforme di delivery, marketing) per realtà già attive e strutturate (parliamo soprattutto di pizzerie al taglio e tavole calde) che lavorano poco il fine settimana e a cena e sono quindi alla ricerca di nuove linee di profitto cavalcando le opportunità offerte dal delivery.
Flessibilità e velocità del servizio e scalabilità del modello, come assicurano i diretti interessati, sono i capisaldi del cambio di pelle di Glass Kitchen, la cui sostenibilità economica è basata su una commissione calcolata sul valore del venduto.

«Contiamo di guadagnare in futuro sulle economie di scala, lavorando sull'ottimizzazione del food cost e delle condizioni in essere con le piattaforme di delivery», aggiunge in proposito Siragusa, confermando come attualmente siano qualche centinaio i clienti serviti su base settimanale, numero che dovrebbe crescere molto rapidamente nei prossimi mesi.
La possibilità di ridurre al minimo i tempi di attesa e di sviluppare ricette ottimizzate per la consegna a domicilio al consumatore finale è piaciuta al momento a operatori attivi su Roma come Fumo Bbq e Empanadas del Jefe (i cui clienti non sanno di ordinare da Cloud Food) e l'obiettivo dichiarato è quello di portare a bordo almeno altri tre brand della ristorazione entro la fine dell'anno. I franchisee attualmente attivi sono in totale sei, tutti nella Capitale, e la prossima tappa per ampliare l'attività (sfruttando sempre e comunque le sinergie a livello logistico e informatico con l'azionista Moovenda, è Milano.

L'obiettivo della startup, a tendere, è l'exit e in tal senso si inquadra il secondo round di finanziamento che verrà lanciato a fine anno, in Italia tramite equity crowdfunding oppure all'estero attraverso una rete di investitori. Se da qui a fine anno la priorità è quella di validare il modello con i primi franchisee, i capitali che verranno raccolti con la nuova campagna serviranno a far scalare l'attività nel corso del 2022. In attesa di un acquirente a cui vendere asset e concept.

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