Famiglie e studenti

Con la Dad +2000% dei disturbi alimentari

di Redazione Scuola

1' di lettura

La privazione della scuola ha rappresentato uno degli effetti collaterali più devastanti per la fascia di popolazione in età scolare, toccata per fortuna in modo del tutto marginale da esiti letali: meno di 30 decessi su oltre 120.000, e quasi tutti associati a fragilità pregresse, molto contenuti i casi per i quali si è dovuto ricorrere a cure intensive, e tutti positivamente risolti. A fronte di questi dati, vi è quello di un incremento vertiginoso delle patologie di natura neuro psichiatrica, a partire dai disturbi del comportamento alimentare, cresciuti di otto - nove volte rispetto al consueto nel solo Istituto del Bambino Gesù di Roma, fino ad arrivare ai tentativi di suicidio.
Una ricerca condotta a livello nazionale evidenzia come l'incremento di incidenza di tali patologie sia stimabile tra il 400% e il 2000%. È quanto emerso nel corso della conversazione tra la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, e Alberto Villani, direttore del Dipartimento di Emergenza e accettazione di pediatria generale presso l'Ospedale Bambino Gesù di Roma, nonché presidente della Società italiana di pediatria, sulle implicazioni che l'emergenza pandemica ha avuto per il mondo della scuola.

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