Trend e tecnologie

Con la domotica la casa vale di più e si risparmia sulla bolletta

Gli impianti, dalla sicurezza agli elettrodomestici intelligenti alla climatizzazione, costano meno se vengono realizzati in fase di riqualificazione. Interventi a partire da 15mila euro

di Paola Guidi

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4' di lettura

La casa è sempre più domotica. Dalla tecnologia di automazioni on-off fino alla versione evoluta e personalizzata da scenari che integrano impianti e apparecchi per ogni esigenza. Si va dalla sicurezza interna ed esterna con videosorveglianza, teleassistenza e servizi di intervento al controllo del riscaldamento e della climatizzazione, ma anche di consumi e carichi energetici fino alla sala cinema.

Conviene investire nella casa smart? Nel 2020 gli italiani, per GFK Market Intelligence, hanno potenziato la dotazione tecnologica della casa aumentando del 24% gli acquisti, in linea con la media europea. Il 52% ha affermato che sarà inevitabile adeguare la propria abitazione nei prossimi tre anni.

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I risparmi possibili

Il 45% dei proprietari americani ed europei di case intelligenti ha dichiarato di risparmiare in media oltre il 20% di energia elettrica al giorno equivalente, a spanne, a 80 euro al mese. Con il ricorso a termostati intelligenti e a scenari domotici, il risparmio sul riscaldamento e la climatizzazione si aggira intorno al 30-35 per cento. Ed è possibile addirittura azzerare la bolletta con la gestione smart delle energie alternative. Inoltre il valore di una casa connessa e smart aumenta dal 3 al 10% secondo il tipo di impianti e di integrazioni installati. Costi che diventano accessibili con le agevolazioni fiscali.

Le possibili realizzazioni

ll cliente deve avere subito idee molto chiare su ciò che vuole affinché il progettista che deve integrare impianti, apparecchi , App e connessioni, possa tradurlo in automazioni, controlli e scenari senza problemi. Sennò il budget lievita. Le componenti dell’investimento più consistenti sono i cablaggi e l’installazione: ma mentre i cablaggi domotici installati ex novo o in fase di ristrutturazione sono addirittura meno cari di quelli tradizionali, l’installazione incide parecchio sul totale, e dipende dalla superficie, dal numero e dalla tipologia delle automazioni e di connessioni (cablaggi fisici o wireless). E dal fatto che gli interventi siano o no eseguiti in fase di costruzione dell’edificio o di una totale ristrutturazione oppure, con maggiori oneri, su una abitazione esistente.

L’importo dell’installazione per le automazioni on-off e per piccole superfici può essere di circa 2mila euro. Per sistemi smart personalizzati cioè “sartoriali”, di grandi abitazioni e con scenari di integrazione impiantistica complessa, l’installazione è molto complessa e da sola può superare 10-15mila euro. Ma questi costi possono essere abbattuti scegliendo connessioni esclusivamente o quasi senza filo.

L’investimento

Il range di un investimento complessivo può variare, secondo le dotazioni e le città, da 15mila a 350-400mila euro con 4-5 scenari. Molto dipende dal fatto che gli interventi siano eseguiti ex novo o in’abitazione esistente. Per un’abitazione costruita ex novo, fortemente personalizzata, interamente connessa, smart, scalabile, con diversi scenari e non solo automazioni on-off, l’investimento incide dall'1 al 3% sul costo totale se gli interventi vengono fatti all’inizio. Altrimenti possono raddoppiare. Se il tipo di automazione è standard, con dispositivi di serie, al 90% senza filo, per un appartamento di circa 100 mq, con automazione dell’illuminazione, videosorveglianza e gestione dei carichi elettrici, tutti gestibili in remoto, il costo parte da circa 8-9mila euro. Per una villa connessa e gestibile anche in remoto, con security, controllo dei consumi ma anche home theather e irrigazione, si arriva persino a superare 500mila euro. I costi diventano molto più pesanti se vengono introdotti cambiamenti in corso o se gli interventi vengono eseguiti in un edificio esistente.

A chi rivolgersi?

A installatori qualificati che lavorano solo con le aziende specializzate e che hanno una sede con negozio e preparazione aggiornata; mai e poi mai a singoli elettricisti o aziende che operano solo on line. Ed è possibile rivolgersi alla Smart Buildings Alliance Italia, la sede italiana di un’associazione di super esperti che riunisce l’élite della smart city e della smart home, con ben 460 società iscritte (smartbuildingsalliance.i). Le aziende che da anni operano in Italia sono: ABB, Bticino, Vimar, Gewiss, Easydom, AVE, NICE, Somfy, AMX, Bosch, Legrand e Schneider.

Il primo segreto? Attenzione al modem router, necessario per la casa connessa, per gestire la Wlan domestica, per collegare impianti e apparecchi tra loro, a Internet e in remoto agli utenti. «Non acquistate mai nulla online tanto più che il router perfetto non esiste - dice Massimo Bressan della Bremax - la scelta dipende dalla qualità della connessione a Internet della zona dove si abita e dalle esigenze dell’utente. Il router necessario per chi non ha un grande traffico-dati ma si trova a una distanza notevole è diverso da quello che deve gestire un traffico “pesante” di video come quelli della videosorveglianza. Occorre tener conto che l’onda portante, con l’aumentare della distanza, diventa meno “capace”. Consiglierei comunque un router 5G che garantisce qualità ottima». Ma se nell’edificio è installata la dorsale digitale (la cosiddetta Internet Backbone) questa questa porta sino alla casa o all’appartamento il collegamento Internet. Non occorre cioè creare ex novo singole costose installazioni come accade ora.

Il secondo segreto: scalabilità. Qualsiasi impianto domotico deve essere modulare e supportare successive aggiunte e potenziamenti. Un dispositivo che previene il classico “salto” del contatore per eccesso di consumi.

Il terzo: domotica aperta ma sicura. E qui Samsung è stata la prima azienda a presentare elettrodomestici intelligenti e connessi ma anche una piattaforma di dialogo, l’app SmartThings, aperta anche agli apparecchi di altre marche. «Lo scopo della ricerca in ambito digitale - dichiara Antonio Bosio, Head of Products&Solutions di Samsung Electronics Italia- ha scelto subito di seguire una logica aperta per semplificare l’utilizzo da parte dell’utente delle funzioni intelligenti di una casa e di device connessi».

Security, mai online

Il punto di partenza? Un videocitofono con telecamera connessa (i migliori sono made in Italy): così si controlla e si dialoga con chi citofona, anche da lontano. I sensori, le telecamere e gli allarmi posti sulle aperture e nell’interno devono essere collegati in remoto con una centrale di sorveglianza, ma soprattutto con uno o più famigliari. Mentre le telecamere acquistate online sono esposte ai cyberattacchi di ladri e criminali. La Consumer Report americana ha denunciato 25 fabbricanti di telecamere e videocitofoni con telecamere connesse come Ring di Amazon, Wyze, Guardzilla e altri, perché estremamente vulnerabili agli attacchi degli hackers. Per grandi abitazioni con aree verdi? Il drone, che non è fantascienza ma realtà: è già disponibile Alway Home Cam, della Ring, una telecamera volante, un mini drone, che “viaggia” di camera in camera o all’esterno. Costa circa 400 euro. Più autonomo, professionale, veloce e attrezzato il drone della Sunflower Lbs.

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