Fondi Ue

Con il Fondo sociale europeo la sfida green è entrata nelle scuole

di Donata Marrazzo

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Gli arredi di Idee di Cartone, liceo Picasso di Pomezia


2' di lettura

L’Europa fa green la scuola. Affronta il tema della sostenibilità puntando sulla formazione degli studenti attraverso le azioni del Programma operativo nazionale, finanziato dai fondi strutturali europei (2,8 miliardi di euro). In diverse regioni le questioni ambientali sono diventate il fulcro di molte attività educative e lo saranno anche per la prossima programmazione del nuovo Fondo sociale europeo plus (15 miliardi per l'Italia) che si pone tra gli altri l'obiettivo di formare, mirando gli investimenti, 5 milioni di persone nei settori dell'economia verde.
Dal biowatching, alla salvaguardia dei territori, dall'analisi ecologica dei fiumi al riciclo della plastica fino al design ecosostenibile, il modulo dell' “Educazione Ambientale” è stato articolato in 952 attività con il coinvolgimento di 18.654 studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado distribuite sul territorio nazionale.

Biowatching e siti inquinati, le storie del Pon
L'Istituto comprensivo Angius, in provincia di Cagliari, ha dedicato 8 moduli al progetto “Alla scoperta della biodiversità”, destinato agli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado: biowatching e fotografia per osservare più da vicino il territorio di Portoscuso, area fortemente antropizzata e industrializzata, e per soffermarsi sui luoghi che ospitano e conservano molte specie floristiche e faunistiche rare, endemiche e a rischio di estinzione. Gli alunni hanno compreso il valore degli ecosistemi e della biodiversità.

Tra le buone pratiche delle scuole italiane, c'è quella dell'istituto d'istruzione superiore “Costanza Varano” di Camerino, in provincia di Macerata: gli studenti sono stati impegnati a valutare lo stato ecologico dei fiumi della zona, effettuando prelievi delle acque e analisi dei campioni, per concludere le attività con una completa valutazione dei dati sull'inquinamento e la definizione dei livelli di contaminazione dei fiumi analizzati.

Istituto comprensivo di Agrigento

Scuola e lavoro, sfide green
«L'Italia, nell'ambito del Pon Scuola, fa dell'educazione alla sostenibilità la pietra miliare nella formazione dei giovanissimi. Alcuni progetti in Emilia Romagna e in Toscana hanno promosso interventi per qualificare l'offerta di istruzione tecnica e professionale nelle tematiche ambientali e con una certificazione delle qualifiche nel quadro dell'alternanza scuola-lavoro», sottolinea Loris di Pietrantonio, capo unità del Fondo Sociale Europeo. E quello all'interno delle scuole è solo l'inizio di un percorso in un'ottica tutta green: «Circa 5 miliardi di euro in Europa – aggiunge - sono investiti dal Fse per preparare la nostra forza lavoro alle sfide ambientali, ai bisogni di nuove qualifiche inerenti alla sostenibilità, alle attività di apprendistato per l'utilizzo delle tecnologie verdi».

Teatro contro la plastica e idee di cartone
L'istituto comprensivo “Salvatore Quasimodo” di Agrigento (scuola dell'infanzia primaria e secondaria di primo grado) è stato premiato dal Ministero dell'Istruzione per la sensibilità dimostrata verso le problematiche legate all'ecosostenibilità, all'inquinamento e alle nuove emergenze causate dai cambiamenti climatici e dall'uso indiscriminato di plastica che inquina i nostri mari. Il progetto sulle emergenze ambientali è stato realizzato con la creazione di un laboratorio di teatro creativo e di drammatizzazione.

Modello Arts & Crafts per il liceo artistico e linguistico Picasso di Pomezia, in provincia di Roma, che ha ridisegnato le sue aule: concepite come centro delle attività educative della vita degli studenti, con il progetto Idee di cartone sono diventate esempio di design ecosostenibile, a impatto zero.

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