macchine

Con Gen2 l’autonomia basta per un’intera gara

di Franco Sarcina


(Sam Bagnall / LAT Images)

3' di lettura

Un grande salto tecnologico, che garantisce competizioni più serrate e spettacolari. Con le vetture della Gen2, al debutto nella attuale stagione del campionato di Formula E, le monoposto elettriche si può dire che sono uscite, al quinto anno dal debutto, dalla fase pionieristica e hanno raggiunto la maturità.

Il cambiamento più grande rispetto alle auto della Gen1 riguarda la potenza a disposizione. Ora le batterie agli ioni di litio delle vetture erogano fino a 54 kWh, quasi il doppio della capacità delle auto Gen1 (28 kWh). Questo permette ai piloti di completare una intera gara (45 minuti più un giro) senza che sia più necessario effettuare una fermata ai box per il cambio di vettura, come avveniva nelle stagioni passate.

Ancora, le prestazioni delle auto di Formula E Gen2 hanno avuto un drastico incremento: la velocità massima è passata da 225 chilometri/ora a 280, l'accelerazione 0-100 kmh da 3 a 2,8 secondi. Aumentata anche la potenza massima a disposizione durante le prove e le qualifiche: ora è di 250 kWatt, equivalente a circa 340 cv, con un incremento rispetto alle auto di Gen1 utilizzate nella stagione 2017-2018 di 50 kW. Anche in modalità di gara la potenza è aumentata, raggiungendo ora i 200 kWatt (+20 kW rispetto all'anno scorso), con in più degli incrementi di potenza “a tempo” (vedi più avanti).

Costruttori e team si sono trovati di fronte quest'anno anche a una notevole sfida tecnologica per contenere al massimo il peso delle vetture. Infatti, a fronte di un limitato aumento del peso minimo complessivo (macchina più pilota) rispetto alla scorsa stagione, da 880 a 900 kg, il più sostanzioso peso delle batterie (da 320 a 385 kg) ha costretto ovviamente a un ulteriore sforzo di ottimizzazione dei pesi delle altre componenti. E questo, fermo restando riuscire a rispettare tutte le specifiche di sicurezza stabilite dalla Fia (Federazione Internazionale dell'Automobile), che sono ovviamente diverse rispetto a quelle delle auto da competizione con motore a combustione interna. Come ci spiega Luca Pignacca, Chief Designer and Eu Racing Business Leader di Dallara, la società che realizza il contenitore delle batterie (insieme a diverse altre parti del telaio), proprio questo è uno dei componenti più particolari delle nuove vetture Gen2: «È fatto in una particolare fibra di carbonio. Da parte nostra è stato uno degli sforzi progettuali e realizzativi più interessanti, perché tra le sue caratteristiche principali deve essere leggero, perfettamente isolato elettricamente e resistente al fuoco».

Alcune modifiche rispetto alle vetture della Gen1 sono state fatte anche per quanto riguarda le dimensioni: la lunghezza complessiva è ora di 5 metri e 16 cm (era di 5 metri), mentre la larghezza si è ridotta da 1780 mm a 1770.

Un'altra novità delle vetture Gen2 riguarda l'halo. Si tratta di una struttura presente nella parte anteriore dell'abitacolo che protegge i piloti dall'impatto con eventuali detriti presenti in pista sollevati dalle ruote delle vetture e che impedisce al casco di entrare in contatto con oggetti di grandi dimensioni. Anche qui la Formula E presta un occhio alla spettacolarità delle competizioni: sull'halo è infatti posizionata una striscia led, ben visibile dall'alto della vettura, che cambia colore a seconda delle differenti modalità di alimentazione.

E qui veniamo a un'altra novità degli ePrix di Formula E: da questa stagione infatti i piloti possono sfruttare l'Attack Mode, che garantisce per un certo periodo maggiore potenza erogata dal motore, da utilizzarsi per rincorse e sorpassi. L'Attack Mode può essere attivato durante la gara alcune volte per un certo periodo di tempo, percorrendo l'Activation Zone, cioè un tratto fuori traiettoria del circuito (tutti i parametri vengono decisi dalla Fia pochi giorni prima della gara). La potenza viene quindi incrementata a 225 kW per un certo lasso di tempo. Se la vettura è in Attack Mode, i led dell'halo si illuminano di colore blu. Questa modalità di potenziamento si affianca al Fan Boost (già presente sulle vetture Gen1), dove i tifosi della Formula E possono potenziare per un breve tratto i loro beniamini votando in una apposita sezione sul sito della Formula E (https://fanboost.fiaformulae.com/), su Twitter o tramite l'app ufficiale: i 5 piloti che conseguono più voti ricevono un boost di potenza “una tantum”, da utilizzare in un breve periodo.

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti