ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùTurismo slow

Con l’Atlante dei Cammini 1400 km a piedi fra borghi, montagne e storie di Toscana

Il nuovo progetto definisce e propone sette itinerari che attraversano la regione, lungo antiche strade da percorrere gustando la natura e il silenzio

di Laura Dominici

Tratto della Via Romea Sanese (Foto Toscana Promozione - Federico Bogazzi)

5' di lettura

Sette grandi itinerari per un totale di 72 tappe che attraversano 119 comuni, 7 province, 20 ambiti turistici per un totale di 1.369 km: è il progetto “Atlante dei Cammini”, nato per valorizzare il turismo slow in Toscana. Si tratta di un sistema integrato che, grazie a una struttura informativa uniforme per tutti i percorsi, mette a disposizione del visitatore una descrizione dettagliata di ogni singolo tragitto, con indicazioni geografiche, ospitalità e servizi, insieme a una narrazione evocativa. I circuiti propongono suggerimenti per vivere esperienze enogastronomiche, attività all'aria aperta, con proposte collegate all'offerta completa del territorio.

Qualche esempio? Ci sono itinerari lungo i passi appenninici delle Radici, della Cisa, dell'Alpe Serra e della Croce Arcana che indicano il suggestivo ingresso in questo mondo in cui il tempo è scandito dal rumore dei propri passi e segue il ritmo dettato dal piacere di camminare. I parchi delle Alpi Apuane e dell'Appennino Tosco-Emiliano sono solo due tra le numerose aree naturali toccate dai percorsi. Gli itinerari conducono in sei siti Patrimonio dell'Umanità della Toscana. Siena, Firenze, Arezzo e Lucca sono città d'arte che diventano snodi di scambio tra un cammino e l'altro, punti nevralgici di un sistema che collega storie, persone, emozioni. E poi c'è il mondo dei borghi che racconta di epoche e tradizioni, svela i segreti racchiusi nelle chiese, esposti nei musei e disseminati tra le campagne.

Loading...

Via Francigena

Quello della Via Francigena è un importante itinerario culturale che collega Canterbury e Roma. Questa direttrice storica europea, che attraversa la Toscana, offre l’opportunità di scoprire per quasi 400 km (divisi in 16 tappe) l'antico tragitto percorso da pellegrini, mercanti, viaggiatori, attraverso boschi, colline e borghi medievali, tra storia, arte ed enogastronomia. Un percorso che svela dal nord al sud della Toscana una bellezza fatta di mille volti: dalla boscosa Lunigiana, che racchiude tesori come Pontremoli, borghi, pievi e castelli, fino a Pietrasanta, per poi scendere a valle fino a Lucca, risalire da San Miniato e attraversare le colline fino a vedere le torri di San Gimignano, oltrepassare Monteriggioni, entrare a Siena e proseguire poi per l'Amiata e la Val D'Orcia, risalendo fino a Radicofani.

Fra boschi e borghi di Toscana con l'Atlante dei Cammini

Fra boschi e borghi di Toscana con l'Atlante dei Cammini

Photogallery9 foto

Visualizza

Via di Francesco

La Via di Francesco in Toscana conduce lungo cammini spirituali, tra le opere d'arte e i luoghi di Francesco d'Assisi. Da Firenze, in particolare dalla Basilica di Santa Croce, i camminatori possono arrivare al Santuario della Verna, dove Francesco trascorse diversi periodi della sua vita e, nel settembre 1224, ricevette le stigmate. L'itinerario attraversa poi la Valtiberina Toscana, che vanta luoghi legati alla vita di Francesco come gli eremi di Cerbaiolo e Montecasale e il castello di Montauto. Da La Verna due direttrici raggiungono Anghiari: un tracciato si spinge verso ovest fino al Sasso di Simone e un altro ancora si riunisce al percorso che porta ad Assisi, passando per Monterchi. Da Anghiari il percorso si dirige ancora più a sud e conduce i pellegrini nel cuore di Arezzo, dove si trova la Basilica di San Francesco. Attraverso la Valdichiana Aretina si prosegue fino a Cortona, altro luogo a cui San Francesco d'Assisi era molto affezionato e dove fondò l'Eremo Le Celle. Il sistema di itinerari della via di Francesco in Toscana può essere diviso in tre diverse macro-sezioni, collegate tra loro.

Via Lauretana

La Via Lauretana toscana conduce da Siena ai tesori etruschi di Cortona, lungo la strada di artisti, mercanti e pellegrini. Questa via procede su una direttrice etrusco-romana che ha avuto una grande fortuna anche in epoca medievale, collegando il territorio senese con la Valdichiana e quindi l'area umbro-marchigiana. In seguito, si connotò sempre più come via di pellegrinaggio, collegando Siena, e quindi la via Francigena, a Cortona, attraverso i territori di Asciano, Rapolano Terme, Sinalunga, Torrita di Siena, Montepulciano. Proseguiva poi in Umbria, per giungere alla Santa Casa di Loreto, nelle Marche, città da cui prende il nome. La Lauretana è stata percorsa per secoli da artisti, mercanti e pellegrini, che hanno trasportato merci, veicolato idee, sostando nelle varie chiese, cappelle ed edicole mariane che costellano tutto il percorso. Il tragitto toscano è lungo 114,6 km, da percorrere in 5 giorni, oppure in 4 giorni per gli escursionisti più esperti.

Via Romea Strata

La Via Romea Strata conduce i camminatori dai passi appenninici alle terre di Leonardo da Vinci. Nel Medioevo, muniti di bordone e bisaccia, i pellegrini provenienti dall'Europa centro-orientale si mettevano in cammino verso il centro Italia per raggiungere la Via Francigena all'altezza di Fucecchio e San Miniato, in Toscana. Da qui il loro viaggio proseguiva verso alcuni luoghi santi, Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme. Oggi è possibile ripercorrere le orme dei pellegrini del centro-est Europa lungo la Romea Strata: un insieme di percorsi di oltre 1400 km che ricalca l'antico sistema di vie e dal nord-est Italia conduce i viaggiatori moderni verso la Francigena, inizialmente attraverso Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. In Toscana si trovano gli ultimi 108 km del percorso, che coincidono con le 6 tappe finali della Nonantolana-Longobarda: da Cutigliano e gli altri borghi della Montagna Pistoiese si scende verso Pistoia, per poi dirigersi verso il Montalbano e le terre di Leonardo da Vinci.

Via Romea Germanica

Nel Medioevo la Via Romea Germanica era uno dei principali collegamenti tra il mondo germanico e l’Italia Centrale: era infatti il percorso seguito dai pellegrini che dalla penisola scandinava e dall’Europa centrale e orientale si recavano a Roma. L’attuale itinerario ricalca quello effettuato nel 1236 dall’abate Alberto di Stade che realizzò una specie di guida medievale per pellegrini scritta in forma di divertente dialogo. In Toscana attraversa tutto il territorio aretino passando per Chitignano, Arezzo fino a Cortona per poi entrare in Umbria passando nel territorio di Castiglion del Lago, poi per Città della Pieve fino a Orvieto. Entra infine nel Lazio, passando per Civita, arriva a Montefiascone e percorre le ultime 6 tappe in comune con la Via Francigena fino a Roma. In Toscana la Via Romea Germanica si sviluppa per 7 tappe.

Via Matildica e del Volto Santo

La via Matildica e quella del Volto Santo sono due cammini accomunati dalla stessa meta: il Duomo di San Martino a Lucca, sede della statua lignea del Volto Santo, noto anche come il “Cristo nero dei lucchesi”, fonte di leggende e miracoli. A Castelnuovo di Garfagnana le due vie si intersecano, diventando un unico cammino. La Matildica è un percorso che parte da Mantova, incontra le pianure del Po, i rilievi del Parco Nazionale dell'Appennino, raggiunge la Toscana al passo di San Pellegrino, attraversa Garfagnana e Media Valle del Serchio per poi giungere, infine, a Lucca. L'itinerario si snoda per 284 chilometri, passando dunque per 3 regioni, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. La via Matildica ricongiunge i vari siti legati a Matilde di Canossa, potente feudataria e vice regina d'Italia nell’XI secolo.

Via Romea Sanese

Per i collegamenti con Roma i fiorentini usavano la Via Sanese, che costituiva il percorso più breve per giungere dalla città del Giglio a Siena. L’itinerario alterna tratti su stradine secondarie asfaltate a tratti su fondo sterrato, intersecando anche il tracciato ufficiale della Via Francigena. Quattro tappe attraversano il contado fiorentino e quello senese alla scoperta di pievi, badie e borghi medievali. Un viaggio che parte da piazza della Santissima Annunziata a Firenze e tocca luoghi carichi di storia come Sant’Andrea in Percussina, San Casciano in Val di Pesa, Badia a Passignano, San Donato in Poggio, Castellina in Chianti, fino ad arrivare a Siena nella Basilica di San Francesco.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti